COLONNELLA – “L’Abruzzo è un territorio martoriato, un territorio da tutelare. Dove, da quello che vedo dal mio osservatorio di insegnante in una facoltà di Economia, sono le aggressioni continue a un tessuto industriale, dove i capitali esteri vengono per sfruttare il genio, la capacità manifatturiera di questa popolazione e poi quando hanno fatto i loro profitti, pigliano, chiudono e se ne vanno come le cavallette. Ecco, questa è una delle cose che la nostra classe politica non ha saputo gestire. Dalla sinistra abbiamo sentito dire in questi anni che noi italiani dovevamo essere attraenti per i capitali esteri, dovevamo prostituire il nostro Paese all’arrivo dei capitali che ci avrebbero dato che cosa, i 400 licenziati della Honeywell?”.
Questo uno dei passaggi dell’intervento di ieri al Cineplex Arcobaleno di Colonnella (Teramo) di Alberto Bagnai, economista, docente “d’Annunzio” di Chieti-Pescara che la Lega candida in Abruzzo, nel proporzionale, come capolista al Senato alle elezioni politiche del 4 marzo prossimo.
Bagnai è intervenuto a Colonnella nel giorno della presentazione dei candidati e della contestuale visita in Abruzzo del leader della Lega e candidato premier Matteo Salvini.
“Non si può dire ‘economista anti-Euro’ – ha aggiunto Bagnai – perché un economista, se è onesto, è necessariamente anti-Euro. Perché in nessun libro di economia è scritto che una unione monetaria insostenibile sia una bella cosa. Nei libri di economia c’è scritto quello che si può fare per ridurre i danni, ma questo non vuol dire che adesso andiamo a fare la battaglia, distruggiamo tutto, sfasciamo tutto”.
“Significa, invece, che tra le tante speranze – ha proseguito l’economista – che fra le tante speranze che dà a me personalmente e spero anche a voi Matteo Salvini, cioè quella di avere un leader conservatore, cioè che vuole mantenere quanto c’è di buono nelle nostre istituzioni, nel nostro stile di vita, nel fatto che in Italia è importante la famiglia, che è importante la casa. L’ex premier Mario Monti dice che ‘la casa di proprietà è improduttiva’, la sinistra che dobbiamo mettere le patrimoniali, cioè distruggere il nostro stile di vita, la nostra ricchezza”.
“Per me è stato molto difficile dire che in Italia c’era qualcosa che non andava e che la sinistra non era in grado di gestirlo perché negava la radice dei problemi – ha affermato ancora Bagnai – Qui nella Lega ho invece trovato un ambiente di libertà e questa è una cosa alla quale io sempre penso e della quale sono sempre grato”. Roberto Santilli






