L’AQUILA – “Siamo fuori dagli schieramenti tradizionali perché la vecchia politica ha portato l’Italia sull’orlo del baratro, mentre noi ci candidiamo per arrestare il declino, come è scritto anche sul simbolo del nostro partito”.

È il messaggio di rinnovamento lanciato da Antonio Valloreo, capolista alla Camera di Fare, il movimento del candidato premier Oscar Giannino, giornalista ed economista.

“In 20 anni abbiamo assistito alle promesse vuote di Silvio Berlusconi, che sta riproponendo anche a queste elezioni, per cui il nostro invito ai cittadini è a riflettere e leggere attentamente i programmi prima di votare”, aggiunge.

“Sull’altro fronte il centrosinistra, eliminando scientificamente Matteo Renzi in favore di Pier Luigi Bersani, ha mostrato il suo volto fatto di apparato e burocrazia – rivela – se il sindaco di Firenze avesse vinto le primarie avremmo potuto trovare un accordo con il Partito democratico”.

“Neanche l’agenda di Mario Monti è capace di invertire la rotta, all’inizio sembrava possibile una convergenza, ma alla fine le nostre proposte non sono state condivise”.

“Tutte le persone che vogliono davvero il cambiamento, quindi, sono con noi – prosegue Valloreo – perché abbiamo presentato delle proposte concrete e credibili in dieci punti, ai quali hanno collaborato economisti di fama”.

“Bisogna aggredire la spesa pubblica, che oggi ammonta a 800 miliardi di euro, tagliando chirurgicamente gli sprechi e i privilegi – afferma ancora il capolista di Fare – agevolando il lavoro e la produttività”.

“In questo senso – conclude – un’attenzione particolare andrà riservato ai giovani e alle donne, due categorie che più di altre stanno pagando la crisi”. (pi.bi.)