L’AQUILA – “Una campagna elettorale d’inverno, in cui si perde il contatto con i cittadini e si è in balia degli eventi, inchieste, comunicazioni giudiziarie o eventi straordinari: questo mina alla base la ripresa di partecipazione civile che stava avvenendo verso la politica”.

Così il veterano Teodoro Buontempo, candidato in Abruzzo nella lista per la Camera della Destra con il numero 2, commenta ai microfoni di AbruzzoWeb questa frenetica campagna elettorale in vista delle Politiche del 24 e 25 febbraio.

“Il Pd non ha già vinto le elezioni – assicura – Bersani era fiducioso ma si sta rendendo conto che tenere la sinistra unita è un’impresa quasi impossibile, Prodi è caduto due volte per fuoco amico. Quando c’è da prendere decisioni la sinistra va in frantumi, l’unico collante è che pensano che in tempi di crisi si debba aumentare le tasse. È il contrario”.

Bacchettate anche al Professore Mario Monti. “È stata una operazione del presidente della Repubblica che dovrebbe essere il primo indignato, a meno che non sia di parte. Se nomini un senatore a vita sopra le parti non può fare politica”.

La Destra è contro l’Euro. “Uno Stato si riconosce perché batte moneta, non si può non avere una banca di emissione”.

In Abruzzo, al di là della candidatura ‘a tirare’ sua e del leader nazionale Francesco Storace, si punterà tutto su Luigi D’Eramo alla Camera e Giandonato Morra al Senato.

“Gli abruzzesi hanno la possibilità di eleggere un deputato e un senatore della Destra. Due candidati che vengano dal basso e che rappresentino la parte più sociale del centrodestra”, conclude. (alb.or.)