L’AQUILA – Si è dimezzata, con 13 archiviazioni su 24 indagati, l’inchiesta della procura della Repubblica che ha sgominato un traffico di droga tra la Campania e il capoluogo abruzzese, con la prossima udienza preliminare fissata al 21 aprile.
Nei mesi scorsi, al termine delle indagini, il pubblico ministero titolare dell’inchiesta Fabio Picuti ha chiesto al giudice per le indagini preliminari Giuseppe Romano Gargarella, che aveva firmato le 5 ordinanze di custodia cautelare, l’archiviazione per un gruppo di imputati accusati a vario titolo di favoreggiamento e altro.
Si tratta di Massimo Onofri, Biagio Piscopo, Dante Ianni, Fabio Ianni, Luigi Parravano, Giovanni Ippolito, Erika Ferrara, Ennio Di Stefano, Antonio Di Loreto, Stefano Colarossi, Antonello Di Giovanni, Gianluca Selli.
Manca il nome di Giuseppe Di Ramio, avvocato aquilano tragicamente scomparso il 30 agosto 2014.
Picuti ha chiesto le archiviazioni sulla base dell’articolo 384 del Codice penale, che disciplina i casi di non punibilità: non è punibile chi ha commesso un favoreggiamento per salvare se stesso da un grave e inevitabile nocumento nella libertà o nell’onore.
Le archiviazioni, secondo quanto si è appreso, sono state disposte nel maggio 2015 e gli atti sono stati restituiti al pubblico ministero.
Ancora prima, nel luglio 2014, alla chiusura delle indagini, il pm aveva chiesto il rinvio a giudizio, e quindi il processo, per 11 indagati dell’iniziale gruppo di 24.
Si tratta di Eduardo Romano, Antonio Romano, Giuseppe Giuliani, Angelo Naindenel, Santolo Esposito, Patrizio Mungiguerra, Vincenzo Esposito, Paolo Catapano, Salvatore Mauriello, Enrico Orsini, Salvatore Borriello.
Per loro l’accusa è di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Cinque degli indagati, i due Romano, Mauriello, Giuliani e Naindenel, sono anche accusati di associazione finalizzata al traffico illecito di droga.
Giuseppe Giuliani ha già chiuso i conti, patteggiando 8 mesi di reclusione, pena sospesa, dopo aver trascorso 2 mesi di custodia cautelare ai domiciliari. Secondo quanto appreso da fonti legali, sussistevano due episodi di cessione di 50 euro di cocaina.
Il procedimento ha subito un rallentamento perché il giudice per l’udienza preliminare designato inizialmente, Guendalina Buccella, si è dichiarata incompatibile, essendosi già occupata del giudizio di riesame nei confronti di uno degli indagati.
Il magistrato ha così rimesso agli atti al presidente del Tribunale, Ciro Riviezzo, e rinviato al 21 aprile prossimo. Per proseguire il procedimento è stato designato un altro dei gup aquilani, Carmela Magarò.
Nel collegio difensivo ci sono, tra gli altri, gli avvocati Augusto Di Sano, Giulio Lazzaro e Francesco Valentini. (red.)






