TERAMO – Fra Campania, dove comprava da fornitori legati ai clan camorristici, Abruzzo e Marche un gruppo di origine campana e albanese aveva aperto un traffico di cocaina, hashish e marijuana. 

Sono accusati di associazione per delinquere gli 11 indagati arrestati oggi nell’operazione dei carabinieri “Sta senz’ pensier'”, su disposizione del gip del tribunale dell’Aquila e su richiesta della Dda del capoluogo abruzzese: sette sono stati condotti in carcere, gli altri quattro sono agli arresti domiciliari.

Le indagini sono coordinate dalla procura distrettuale dell’Aquila, in particolare dal procuratore David Mancini.

Le indagini del nucleo investigativo del comando provinciale di Teramo, che oggi ha eseguito le misure cautelari assieme a militari dei comandi di Napoli, Ascoli Piceno e Ancona, sono scattate nell’agosto scorso.

Sulla costa teramana, in particolare ad Alba Adriatica e Martinsicuro, i carabinieri avevano tenuto sotto controllo i movimenti di un pluripregiudicato campano, trapiantato da qualche anno in Abruzzo.

Il 17 agosto gli investigatori avevano messo a segno un importante sequestro nelle Marche, a Porto Sant’Elpidio (Fermo), dove un corriere era stato arrestato con 4 chili di hashish, 1,1 chili di cocaina, 16 grammi di metanfetamina e 38 di marijuana.

L’uomo era stato trovato in possesso anche di 10 proiettili e 220 cartucce, oltre che di un dissuasore a carica elettrica per la difesa personale.

I carabinieri hanno poi ricostruito come viaggiavano le partite di droga: i corrieri le nascondevano in auto di piccola cilindrata e si muovevano in autostrada.

Una volta arrivato sulla riviera teramana, lo stupefacente veniva suddiviso in dosi e smerciato sul posto e nelle province di Ascoli Piceno, Fermo e Ancona, dove l’organizzazione si serviva di pusher locali.

Cocaina, marijuana e hashish venivano vendute nei locali notturni della costa abruzzese e marchigiana, preferibilmente in luoghi di intrattenimento frequentati dai più giovani.

Le indagini hanno toccato Napoli, Martinsicuro, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Chiaravalle e Falconara Marittima, dove i carabinieri hanno ricostruito l’attività di spaccio dal luglio al dicembre scorso.

Stamane, durante l’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono state eseguite numerose perquisizioni.