L’AQUILA – Avevano trasformato un’abitazione popolare di Paganica (L’Aquila) ancora inagibile a causa del terremoto in una centrale dello spaccio.
Nel febbraio del 2017 finirono in cella dopo che la squadra Mobile insieme alla divisione Anticrimine della questura, coordinate dalla direzione distrettuale antimafia, sgominò il traffico di sostanze stupefacenti nell’ambito dell’operazione “Drugs in the city 2”, gemella di quella già condotta nel gennaio 2015.
Tredici persone in tutto per le quali il 27 novembre prossimo si apre il processo.
Sono accusate di aver spacciato cocaina e hashish a operai e studenti.
I coinvolti erano inizialmente 14, ma uno di loro ha patteggiato un anno e quattro mesi in continuazione con altri episodi di spaccio.






