L’AQUILA – Prosegue l’attività inquirente relativa all’inchiesta per la gara d’appalto sul dragaggio.
Da quanto si apprende la procura distrettuale antimafia dell’Aquila ha disposto altre misure interdittive una delle quali riguarderebbe la società Nicolaj di Pescara.
Tra i provvedimenti, la sospensione dall’esercizio dei pubblici uffici per un amministratore pubblico, il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione per la ditta assegnataria della gara d’appalto, nonché la misura cautelare del divieto temporaneo dall’esercizio delle imprese e uffici direttivi di persone giuridiche e imprese per il legale rappresentante e per il responsabile tecnico della stessa ditta che ha eseguito il dragaggio.
I carabinieri hanno poi eseguito l’ordinanza di sequestro preventivo del sito che aveva ricevuto i fanghi, di un mezzo di trasporto degli stessi, e di somme di denaro presso i correnti bancari sia dell’amministratore pubblico, per un episodio di corruzione, che per i due imprenditori esecutori del dragaggio.






