L’AQUILA – A causa del caldo record del week-end due uomini hanno perso la vita in Abruzzo: il primo, un escursionista, originario del Veneto, che si trovava nella zona del Gran Sasso, in prossimità del Passo del Cannone, è stroncato da un arresto cardiaco; il secondo, un uomo originario di Moscufo, è morto ieri pomeriggio mentre stava trascorrendo una giornata al mare con alcuni familiari, nella zona nord di Silvi.
Era andato in montagna in cerca di frescura, ma un arresto cardiaco lo ha stroncato durante una giornata di caldo record. Potrebbe essere stato un mix di caldo e fatica a causare il malore che è costato la vita ad
Antonio Toto, 65 anni appena compiuti, secondo una prima ricostruzione dei fatti, ha cominciato ad avvertire i primi sintomi di un malessere che è andato peggiorando nel giro di pochissimi minuti, durante un’escursione.
A quel punto, come riporta Il Centro, sono scattati i soccorsi, anche grazie al fatto che in questi giorni le montagne aquilane – e in modo particolare il Gran Sasso e la zona circostante – sono assai frequentate da parte di escursionisti di ogni età ed esperienza, viste le particolari e favorevoli condizioni climatiche per le ascese alle vette oppure le semplici passeggiate ad alta quota.
In pochi minuti l’uomo è stato raggiunto dai soccorritori: gli è stato praticato il massaggio cardiaco e, contestualmente, sono state allertate le centrali operative del 118 e del 115 per il recupero e il trasferimento all’ospedale “San Salvatore” del paziente in gravissime condizioni.
L’uomo però non ce l’ha fatta: il suo cuore ha smesso di battere poco dopo essere arrivato nel nosocomio aquilano.
L’altra vittima è Guerino Galassi, 64 anni, che ha accusato un malore sul litorale abruzzese, a Silvi.
Anche in questo caso, i soccorritori hanno provato a rianimarlo per un lungo periodo, anche con il defibrillatore, ma non c’è stato nulla da fare.
Sul posto, oltre agli operatori del 118, una pattuglia dei vigili urbani di Silvi.






