ROMA – Aiuti a tutte le categorie in difficoltà, dal wedding al turismo, dallo sport alla cultura. Altri 17 miliardi per le imprese, cui se ne aggiungono 9 per garantire l’accesso al credito. E più di 4 miliardi per rilanciare l’occupazione ed evitare una emorragia di posti quando finirà il blocco dei licenziamenti.

È un’altra manovra omnibus il decreto Sostegni bis che rinnova molte delle misure già utilizzate fin dall’inizio della pandemia per arginare i danni del Covid all’economia e che guarda anche a famiglie e giovani, con lo stop delle cartelle prolungato fino alle fine di giugno, gli aiuti per l’acquisto per la prima casa e i nuovi fondi per i centri estivi.

Dall’assunzione dei precari “storici”, ai concorsi semplificati, che riguardano oltre 500 mila persone, alla mobilità che passa da 5 a 3 anni, fino alle risorse, pari a 470 milioni complessivi, per affrontare il prossimo anno in sicurezza: il nuovo Decreto sostegni approvato oggi contiene misure importanti per la scuola.

“Oggi il Cdm ha approvato il decreto imprese, lavoro, sanità, giovani: è un decreto in parte diverso dal passato, perché guarda al futuro, guarda al Paese che si riapre ma allo stesso tempo non lascia indietro nessuno. Assiste, aiuta”, ha detto il premier Mario Draghi in conferenza stampa. Il decreto Sostegni bis vale “circa 40 miliardi, di cui 17 a imprese e professioni, 9 alle imprese per aiuti sul credito, 4 ai lavoratori e alle fasce in difficoltà”.

La giornata ha visto anche la firma, a Palazzo Chigi, del Patto per l’Istruzione, una sorta di cornice in cui si sancisce la centralità della scuola, la necessità di innalzare i livelli di istruzione e di prevedere la formazione continua e una serie di interventi organici per raggiungere gli obiettivi.

“Fin dal nostro insediamento – ha spiegato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi – ci siamo impegnati per trovare soluzioni rivolte all’immediato, ma con una visione in prospettiva”. Per questo, “siamo partiti dall’analisi dell’esistente, dai numeri delle cattedre vacanti e degli insegnanti disponibili da assumere. Abbiamo ricostruito il quadro, abbiamo elaborato un Piano che consente di dare risposte al sistema scuola nel suo complesso”.

Critici sul fronte della questione precari, entrambi i sottosegretari, Rossano Sasso (Lega) e Barbara Floridia (M5S), da sempre su posizioni diametralmente opposte, come i loro partiti. “Bene i finanziamenti alle scuole e agli enti locali, sacrosante le assunzioni per i vincitori dei vecchi concorsi e per talune categorie di insegnanti che aspettavano da tempo. Ma il problema del precariato storico è stato praticamente ignorato”, sbotta Sasso. Mentre sul fronte opposto per Floridia “il decreto prevede una procedura di reclutamento straordinaria per i docenti precari che non possiamo condividere anche se siamo riusciti ad inserire una valutazione finale seria e meritocratica effettuata da una commissione di esame terza e obiettiva”.

SOSTEGNI

Quattro miliardi del dl Sostegni bis andranno “ai lavoratori e alle fasce in difficoltà in parte per supplire alla situazione di emergenza, sia per accompagnare i lavoratori in un processo che sarà complicato. Bisognava attrezzarsi ad affrontare questa congiuntura che è positiva ma difficile”, le parole di Draghi.

“Per la prima volta accanto al criterio del fatturato si usa anche l’utile che è molto più giusto ma ovviamente ci vorrà più tempo, la seconda novità è l’arco temporale che ora abbraccia 370mila nuove partite Iva che vengono incluse.  Per la prima volta c’è un fondo per la ricerca di base, si chiamerà Fondo italiano per la scienza, con 50 milioni e 150 per ogni anno a venire. È un investimento molto significativo per richiamare giovani e meno giovani che sono andati via”, ha aggiunto il presidente del Consiglio.

“Sul Pnrr non c’è stato alcun rallentamento il tempo passato” è stato “necessario per affrontare la complessità dei temi. Noi per la fine di questo mese abbiamo l’attrezzatura per cominciare a partire, ma ci sono ancora tanti altri provvedimenti da prendere”. Guardando alle cose da fare “ho detto ‘accidenti quante cose nel mese di maggio’, ora ci stiamo arrivando ma le abbiamo fatte tutte”.

“Se la situazione pandemica continua a migliorare come vediamo attualmente, mi auguro che non ci sarà bisogno di decreti di questo tipo nel corso di quest’anno. Il miglior sostegno è la riapertura”.

TURISMO

“Per il turismo c’è molto nel decreto attuale ma la miglior misura per il turismo sono le riaperture. Da domenica 16 maggio non è più necessaria la quarantena, ma solo un tampone negativo. Abbiamo anche rafforzato i voli Covid tested, raggiungendo Venezia e Napoli, ampliando i Paesi di provenienza. L’Italia è pronta ad accogliere i turisti da tutto il mondo”.

AIUTI AI GIOVANI

“Per i giovani c’è un ampia parte del decreto, in particolare la possibilità di comprare una casa: imposta di registro e mutuo sono state cancellate e questo vale per tutti i giovani, per i meno abbienti, con Isee credo fino a 40mila euro, c’è anche la garanzia dello stato sull’80%” del mutuo. Sottolineando che sarà “più facile per tutti i giovani comprare casa e costruirsi una famiglia e dare quell’elemento di sicurezza che manca oggi”.

PROPOSTA LETTA

“Non ne abbiamo mai parlato, non l’abbiamo mai guardata ma non è il momento di prendere i soldi ai cittadini ma di darli”, ha detto Draghi in conferenza stampa rispondendo a chi gli ha chiesto di commentare la proposta di Enrico Letta di tassare i più ricchi per pagare una dote ai giovani.

LOTTA AL COVID

“Voglio esprimere la mia soddisfazione per la decisione di lunedì scorso sulle riaperture graduali con il rischio calcolato, per procedere un po’ alla riapertura del paese e che è gran parte frutto della campagna vaccinale seguita dal governo. C’è una decisione di cui fiero, la sterzata che si è data sulle classi di età per le vaccinazioni, circa due mesi fa si è data priorità ai soggetti più fragili, due mesi fa la classe tra 70-79 anni era la categoria meno vaccinata tra tute le categorie, oggi siamo all’80% questo che vuol dire che è la terza coorte dopo ultra novantenni e ottantenni”.

FISCO

Sulla riforma fiscale “quello che ho detto è che il principio di progressività va preservato e la riforma fiscale deve contribuire alla crescita. Non è tempo di politiche fiscali restrittive”.

ALITALIA

“È un dossier che si trascina da un po’ di tempo, ci stiamo avvicinando a una soluzione, un accordo con la commissione Ue per l’avvio della nuova Ita, la questione importante da parte della commissione è che vi sia discontinuità per la questione degli aiuti di Stato, a breve dovremo trovare questa soluzione e consentire a Ita di partire”, ha aggiunto il ministro dell’Economia Daniele Franco. “Subito dopo” la partenza di Ita “si porrà la questione di eventuali partner, sappiamo che vi sono partner interessati ma è qualcosa che affronteremo nella fase successiva. Penso che si riconosca il valore del brand Alitalia e verrà comunque mantenuto”. Così il ministro dell’Economia Daniele Franco in conferenza stampa dopo l’ok al decreto Sostegni rispondendo a una domanda su Alitalia.

 

RISTORI SU TRE BINARI, PLATEA PIU’ AMPIA

Come con gli altri decreti per tamponare l’emergenza la fetta più grossa delle risorse va a imprese e partite Iva. Cambia il metodo per i ristori, che si divide in tre binari: intanto chi sta ricevendo o ha ricevuto il bonifico da parte dell’Agenzia delle Entrate ne riceverà un altro, dello stesso importo. Ma si potrà, prima novità, chiedere di cambiare periodo per calcolare le perdite – e questo consentirà l’accesso a 370mila partite Iva in più. Chi vorrà potrà poi chiedere una sorta di conguaglio sulla base del calcolo degli utili, che però richiederà più tempo e arriverà entro la fine dell’anno (dopo la presentazione dei bilanci o delle dichiarazioni dei redditi per chi è in contabilità semplificata). In questo caso andranno stornati gli aiuti ricevuti finora, compresa la copertura dei costi fissi che viene rinnovata con altri 5 mesi di credito di imposta sugli affitti, un mese in più di sconto sulle bollette e 600 milioni per i Comuni per ridurre i costi della Tari per le attività chiuse o ridotte per contenere il contagio. Tra le misure anche incentivi alle ricapitalizzazioni con l’Ace rafforzata, a chi investe in start up e un nuovo rinvio della plastic tax fino a gennaio 2022.

FONDI A MONTAGNA, WEDDING, ATTIVITA’ CHIUSE

Per le attività più colpite dalle restrizioni anti-Covid arriva anche un fondo ad hoc da 100 milioni, e altrettanti vanno a rimpinguare il fondo per la montagna. Ulteriori 120 milioni andranno divisi tra comparto dei matrimoni, che potranno ripartire solo da metà giugno, al tessile che deve smaltire le rimanenze di magazzino e ai parchi tematici, tra gli ultimi a riaprire.

3,3 MILIARDI AL TURISMO, DA GUIDE A CITTA’ D’ARTE

Il sostegno al mondo del turismo e della cultura è peraltro una delle voci più consistenti del decreto, con fondi (in tutto 3,3 miliardi) che vanno a tour operator, agenzie di viaggi, strutture ricettive, guide turistiche. Ma ci sono nuovi aiuti per le città d’arte e una nuova indennità una tantum da 1.600 euro per stagionali e lavoratori dello spettacolo, cui si aggiunge uno sgravio contributivo per operatori di terme e turismo (esteso anche al commercio).

PACCHETTO LAVORO, DA NASPI A RIOCCUPAZIONE

Corposo anche il pacchetto di misure previste più in generale per il rilancio del mercato del lavoro, dalla Naspi senza decalage al nuovo contratto di rioccupazione, dall’estensione del contratto di espansione ad altri sei mesi di Cig per cessazione fino ai contratti di solidarietà al 70% per 26 settimane. Arriva anche una specifica norma “salva-licenziamenti” che riduce gli oneri alle imprese che mantengono i posti di lavoro. Tra le novità anche l’istituzione di “Scuole dei mestieri” per garantire le necessarie figure specializzate nei vari distretti industriali sul territorio.

REM, BUONI SPESA, CENTRI ESTIVI PER LE FAMIGLIE

Il decreto non dimentica le famiglie, soprattutto quelle più in difficoltà e rinnova il Reddito di emergenza per altri 4 mesi, da giugno a settembre, oltre a stanziare altri 500 milioni per i Comuni per distribuire buoni spesa e aiuti per affitti e bollette. Altri 135 milioni andranno invece ai centri estivi e altre iniziative educative tra il primo giugno e la fine dell’anno.

470 MLN A SCUOLE, 3MILA PROF PER LE MATERIE STEM

Per la ripresa in sicurezza dell’anno scolastico, a settembre, arrivano poi altri 470 milioni. E tra le novità i ragazzi troveranno in cattedra, di ruolo, 3mila prof delle materie scientifiche, che saranno assunti con corsia accelerata. Arriva anche l’avvio dei concorsi ordinari per la scuola, per 500 mila insegnanti. Altra novità, fondi ad hoc per la ricerca di base con il Fondo Ricerca Italia che servirà anche a richiamare giovani ricercatori dall’estero.

500 MLN ANTI-DISSESTO, FONDI A ECO-MOBILITA’

In attesa di risolvere la questione aperta dalla sentenza della Corte Costituzionale sui debiti dei Comuni arrivano intanto 500 milioni anti-dissesto. Per gli enti locali ci saranno anche 470 milioni da destinare al Tpl e 50 milioni per spingere la mobilità sostenibile. Parte andranno a imprese e pubbliche amministrazioni che nomineranno un mobilty manager e presenteranno dei piani per gli spostamenti casa-lavoro tra car-pooling e bike-sharing.

SPINTA AI VACCINI MADE IN ITALY, ESENZIONE COVID

Diverse le novità anche sul fronte della sanità, dal credito di imposta del 20% per le imprese che producono i vaccini ai 200 milioni da destinare nello specifico alla ricerca e alla produzione, con la regia della nuova Fondazione Enea Biomedical Tech. Arrivano anche 500 milioni per tagliare le liste di attesa per le altre patologie e l’esenzione dal ticket per il monitoraggio dei ricoverati Covid.