L’AQUILA – “Ora abbiamo lo strumento, non ci resta che impegnarci a fondo tutti insieme per creare nel più breve tempo possibile un pacchetto turistico altamente competitivo, per far conoscere nel mondo il ‘prodotto’ Gran Sasso, e dobbiamo anche essere capaci di far corrispondere ciò che promuoviamo come quello che effettivamente possiamo offrire di unico ed eccellente”.
Così il vice presidente della Regione Giovanni Lolli, tra i relatori della prima assemblea pubblica del Distretto turistico del Gran Sasso e dei Monti della Laga, il più grande distretto turistico italiano riconosciuto dal governo, appena un mese fa, e il primo in assoluto a costituirsi in un’area montana.
L’assemblea, che si è tenuta nell’aula magna nella sala Maiorana dei Laboratori nazionali esterni del Gran Sasso, ad Assergi, frazione dell’Aquila, è stata la prima occasione di confronto e anche di conoscenza diretta tra i rappresentati di circa 400 tra imprese e aziende private, delle due Dmc del Gran Sasso, del Parco nazionale, del amministrazioni separate dei beni di uso civico, e di una sessantina di Comuni sparsi sulle province dell’Aquila, Teramo e Pescara.
Presenti tra gli altri i consiglieri regionali Pierpaolo Pietrucci e Sandro Mariani del Pd, la senatrice Stefania Pezzopane, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, e i membri Comitato ristretto dell’assemblea, ovvero Claudio Ucci, attuale coordinatore della Dmc Gran Sasso Laga, presidente dell’assemblea, Alfonso D’Alfonso, della Dmc Gran Sasso d’Italia, L’Aquila e Terre Vestine; il sindaco di Castel del Monte, Luciano Mucciante, in rappresentanza dei sindaci dei Comuni, il direttore del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga Domenico Nicoletti, il presidente dell’associazione Gran Sasso Anno Zero Federico Bologna, Rodolfo Ludovici, in rappresentanza delle amministrazioni dei beni separati di uso civico, e infine Massimo Moreni, imprenditore agricolo del pescarese.
Tanti gli argomenti trattati: l’avvio dei lavori di adeguamento della rete sentieristica, la definizione di un prodotto turistico di qualità, la promozione di una grande campagna di marketing, il lancio del Distretto come soggetto giuridico con una sede a disposizione e un progetto di semplificazione e defiscalizzazione per le attività produttive, come prevede la legge istitutiva dei Distretti, la possibilità per il Distretto nel suo insieme di attingere ai fondi europei Fas, e partecipare ai bandi Invitalia rivolti al territorio del cratere sismico.
“Il primo vantaggio concreto per chi aderisce tra i soggetti privati al Distretto – ha spiegato ancora Lolli – è una riduzione netta delle addizionali Irap e anche delle tasse comunali, oltre ad una grande semplificazione delle trafile burocratiche. Inoltre in vista ci saranno i 17 milioni di euro che il Governo destinerà alle regioni per la promozione turistica, dovremo essere bravi a intercettare più fondi possibili e farne buon uso”.
“Con il distretto si concretizza un grande passo in avanti – ha poi detto il sindaco Cialente – questo movimento di imprese, giovani, amministratori è nato anche grazie ai 40 milioni di euro che in primis il comune dell’Aquila ha voluto investire sul Gran sasso, sul potenziamento degli impianti sciistici. A tal proposito – ha aggiunto – aspettiamo con ansia che venga approvato il piano del Parco, e che la Regione Lazio in particolare si dia una mossa, perchè senza il Piano approvato non è possibile procedere al bando”.
“Il distretto è anche una risposta allo spopolamento delle nostre montagne, che invece devono e possono ritrovare una loro vocazione”, ha concluso Pietrucci.





