L’AQUILA –  “Sono 8.500 i chilometri di superficie regionale e 272 i comuni considerati più a rischio di alluvioni e frane che il nuovo piano di Bacino idrogeologico dovrà individuare e perimetrare”.

È quanto ha affermato l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Angelo Di Paolo, nel corso di un incontro di pre-concertazione che si è tenuto questa mattina, all’Aquila, nella sede del consiglio provinciale, insieme ai sindaci del territorio e i rappresentanti della Provincia. Il convegno è stato convocato prima dell’aggiornamento del piano stralcio di Bacino per l’assetto idrogeologico (Pai).

Una specie di fase di “ascolto” del territorio che interesserà anche le altre tre province abruzzesi al fine di rendere più efficace l’attività informativa e ridurre i tempi: in queste conferenze programmatiche, infatti, tecnici e amministratori locali potranno produrre, entro 60 giorni, osservazioni ai nuovi elaborati di piano.

“Viste le caratteristiche morfologiche del nostro territorio – ha aggiunto l’assessore Di Paolo – la difesa del suolo riveste un ruolo importante. Suolo e acqua sono due elementi connessi. Con il piano andiamo a indicare gli interventi che devono essere posti in essere per la sicurezza di beni e persone. Bisognerà poi fare i conti con le risorse a disposizione che si potranno utilizzare nelle zone che presentano maggiori criticità”.

Durante l’incontro il segretario generale dell’autorità dei Bacini regionali e del bacino interregionale del fiume Sangro, Michele Colistro, insieme ai tecnici della segreteria tecnica operativa, ha consegnato la documentazione ai rappresentanti dei comuni su supporto digitale, in modo da avviare una fase di condivisione dei nuovi elaborati cartografici e delle modifiche normative proposte rispetto alle norme di attuazione del vigente Pai.

“È la prima volta che si istituisce questo nuovo modo di operare – ha spiegato l’ingegner Colistro – anziché aspettare che il piano venisse redatto per essere poi passato agli enti locali per le osservazioni, si è ritenuto fare una preconcertazione in modo che i comuni che siedono al piano tecnico possano già fare le loro considerazioni. Il primo piano ha lasciato una fotografia molto lacunosa, per questo è necessario predisporre lo stralcio. Non vogliamo attuare una mera fase di programmazione, ma anche di attuazione: appena pronta la mappa del rischio pianificheremo gli interventi”.

Domani la pre-concertazione si terrà a Chieti, alle 10, nella sala conferenze del Politecnico provinciale mentre mercoledì a Teramo, con inizio alle 10, nella sala polifunzionale della Provincia. Il 2 luglio sarà la volta di Pescara nella Sala Tinizzo in Piazza Italia 1.