PESCARA – Intervenendo al Senato Enza Blundo, la parlamentare abruzzese del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo ha denunciato la drammatica situazione in cui versa la discarica di Bussi (Pescara).
“Segnalo a quest’aula e al Governo la drammatica situazione ambientale e sanitaria presente nell’area di Bussi sul Tirino – ha denunciato – sede storica di uno dei poli chimici più inquinanti d’Italia. Qui, infatti, per molti anni sono stati illegalmente smaltite sostanze tossiche e cancerogene, come cloroformio, tetracloruro di carbonio e triclorobenzeni, provenienti dagli stabilimenti chimici della zona”.
“L’estrema gravità della situazione – ha quindi detto – è stata anche recentemente confermata dal Wwf che, diffondendo i dati dell’attività di monitoraggio del sito, ha senza mezzi termini etichettato il quadro come ‘sconfortante’. Nelle analisi infatti riferite al sito industriale, ai pozzi spia a valle del sito e a quelli situati nella Valle del Pescara, si rilevano notevoli e molteplici superamenti delle Concentrazione Soglia della Contaminazione sia della falda superficiale sia di quella profonda, oltre che nei terreni, con conseguenti gravissimi rischi per la salute dei cittadini”.
“Inoltre – ha proseguito la Blundo – nel sito è presente una quantità di diossina, materiale non degradabile, superiore di circa 24 volte rispetto al tasso consentito, che contribuisce a contaminare ancora di più l’intera area. Lasciando da parte l’aspetto giudiziario della vicenda che vede il rinvio a giudizio, da parte del Gup di Pescara, di ben 19 persone, dirigenti degli enti regionali di gestione dell’acqua e del gruppo Montedison, per il reato di inquinamento e disastro ambientale e avvelenamento di acque, chiedo in quest’aula un intervento immediato del governo per la bonifica del territorio di Bussi sul Tirino e la tutela della salute dei cittadini abruzzesi, da molti anni messa fortemente a rischio”.
“Attualmente i rifiuti restano depositati nella valle – ha spiegato – coperti da un telone, e nonostante la necessità di una immediata bonifica, per la quale non sono sufficienti i 50 milioni stanziati occorrerebbero almeno 150 milioni di euro, i lavori non accennano ad iniziare. Bisogna intervenire subito, senza tentennamenti e accertare le responsabilità dei vecchi e dei nuovi proprietari, anche ai fini dei risarcimenti”.
“In conclusione si deve necessariamente e rapidamente procedere ad una scrupolosa e concreta bonifica dell’area nell’esclusivo interesse della salute dei cittadini”, ha detto infine la parlamentare abruzzese del Movimento 5 Stelle.






