“La scelta del percorso diagnostico nasce da un confronto multidisciplinare – spiega Andrea Delli Pizzi, radiologo dell’équipe del SS. Annunziata  diretta da Massimo Caulo – finalizzato a minimizzare l’impatto sul paziente. In questo caso, abbiamo garantito accuratezza e rapidità tutelando la serenità della bambina e della sua famiglia grazie a questa tecnologia avanzatissima che Chieti ha acquisito tra i primi in Italia.”

L’integrazione tra l’esperienza della Clinica Pediatrica dell’ospedale di Chieti e l’avanguardia tecnologica di ITAB ha permesso di ottenere benefici straordinari: zero stress e niente sedazione, perché la macchina è talmente veloce e precisa nell’acquisizione delle immagini, ad alta risoluzione, da non rendere necessario l’uso di farmaci anestetici, e poi precisione e rapidità nella diagnosi, fatta con immediatezza che ha permesso di avviare tempestivamente la terapia per l’infezione renale sospetta.

La Radiologia di Chieti, dunque,  si conferma, grazie anche alla sinergia con Itab, un centro all’avanguardia, tra i pochissimi in Italia (e una rarità nel Centro Sud) a utilizzare questa tecnologia in modo trasversale, usata non solo in ambito cardiovascolare ma anche nella diagnostica pediatrica e oncologica.

 Una collaborazione che permette ai pazienti di accedere a standard di altissimo livello, dove l’innovazione è messa al servizio del comfort e della sicurezza del paziente, come nel caso di questa bambina. La tecnologia più avanzata può rendere esami complessi rapidi e “gentili”, un punto fondamentale specialmente per le famiglie che affrontano situazioni delicate.