L’AQUILA – L’onorevole Rita Bernardini, esponente radicale, è stata ricoverata in ospedale per un malore, dopo un lungo sciopero della fame con cui stava ancora una volta cercando di richiamare l’attenzione delle istituzioni verso la drammatica situazione nelle carceri italiane.
La notizia arriva mentre la Regione Abruzzo ancora non riesce ad eleggere il Garante dei detenuti, a ormai tre anni dall’inizio della legislatura e a sei dall’istituzione della figura, prevista dalla legge del 2011 voluta dagli allora consiglieri Maurizio Acerbo di Rifondazione comunista e Riccardo Chiavaroli del Popolo delle libertà.
Maggioranza di centrosinistra e opposizione di centrodestra avevano, non senza difficoltà, trovato la quadra sul nome della Bernardini, candidata a questa carica, ma una serie di sedute infruttuose del Consiglio regionale hanno fatto trascorrere 36 lunghi mesi invano.
Da subito, invece, si è detto contrario all’elezione dell’esponente radicale a Garante dei detenuti, il Movimento cinque stelle, che ha puntato l’indice sulle condanne riportate dalla Bernardini.
“Abbraccio Rita Bernardini – dice in una nota la senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane – Mi auguro che tutto si risolva per il meglio e che Rita possa tornare presto alle sue battaglie. È anche grazie all’impegno estremo come il suo, se in Italia il rispetto dei diritti umani in ogni condizione, anche nella detenzione, non viene dimenticaro dall’agenda politica. Per le carceri i nostri governi hanno fatto molto, ma serve uno sforzo in più. Ed occorre che la mia regione ed il Consiglio regionale superi ogni indugio e tatticismo e nomini Rita Bernardini difensore dei detenuti in Abruzzo”.




