TRASACCO – Un attentato incendiario in piena regola, l’altra notte ha colpito un capannone di proprietà di Battista Montanaro, un rigattiere di Trasacco (L’Aquila), in via Pecorale.

Come riportato dal quotidiano Il Centro, il fuoco è stato appiccato in quattro o cinque punti diversi, utilizzando della grappa come combustibile.

I danni potevano essere molto più ingenti ma un automobilista, che stava rientrando a casa, insospettito dalle fiamme, ha dato l’allarme e ha fatto scattare i soccorsi.

Lo spegnimento delle fiamme ha impegnato i vigili del fuoco di Avezzano per qualche ora fin quando non è stato messo in sicurezza tutto il perimetro interessato dal rogo.

Una volta spento l’incendio, quindi, vigili e carabinieri hanno proceduto ad effettuare i rilievi e gli esami sul posto che hanno portato a concludere per la prosecuzione degli accertamenti e per l’effettuazione di esami più accurati in quanto non si esclude la causa dolosa delle fiamme, essendo stato trovato accanto alla porta un piede di porco, probabilmente utilizzato per forzare l’ingresso.

“Sono entrati dal retro – ha raccontato Battista Montanaro – evitando l’accesso principale dalla strada dove ci sono i cani”.

“Abbiamo trovato una bottiglia di grappa vuota e pensiamo che possa essere stata utilizzata per appiccare le fiamme in punti diversi, non so proprio chi possa aver fatto un’azione simile”.

“Mio suocero non ha mai fatto male a una mosca – commenta Eugenio Courrier, genero di Battista Montanaro – Sicuramente è un gesto dettato dall’invidia, siamo molto amareggiati e non ci sentiamo più tutelati”.

“Dove sta la sicurezza? Continuiamo solo a pagare le tasse”, conclude amareggiato nel suo sfogo Eugenio Courrier.