L’AQUILA – Il deficit sanitario abruzzese sul tavolo della Quinta Commissione Consiliare “Salute, Sicurezza Sociale, Cultura, Formazione e Lavoro”, convocata per domani, martedì 14 maggio, alle 15.
A convocare la riunione il presidente della Commissione, Paolo Gatti, FdI, dopo la richiesta del consigliere regionale Pd Sandro Mariani, presidente della Commissione Vigilanza, per l’audizione del governatore, Marco Marsilio, e dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, “per riferire circa la precaria situazione economico-finanziaria della gestione sanitaria abruzzese”.
L’assessore, ex Lega, non rieletta con la lista del presidente ma nominata di nuovo alla Sanità, è chiamata a riferire “circa la situazione economico finanziaria della gestione sanitaria abruzzese e le azioni che la Regione intende intraprendere”.
Come riportato dai conti economici allegati ai bilanci di esercizio al 31 dicembre, risulta che la Asl Avezzano – Sulmona – L’Aquila, ha fatto segnare una perdita d’esercizio pari -46.115.868 euro, la Asl Lanciano-Vasto-Chieti -41.951.118 euro, la Asl di Pescara -26.663.882 euro e la Asl di Teramo -7.749.991 euro.
In totale una perdita di esercizio di 122.480.858 euro.
Senza misure per il riequilibrio dei conti, da presentare entro il 31 maggio, la legge 311 del 2004 prevede una diffida, con la nomina del presidente, Marco Marsilio, a commissario ad acta, che dovrà trovare il modo di riequilibrare i conti entro un mese, e se ciò non sarà, scatterà l’innalzamento automatico delle aliquote fiscali di Irap e addizionale regionale Irpef ai livelli massimi, nonché e il divieto di effettuare spese non obbligatorie. Ovvero di fatto al regime commissariale, da cui dopo anni di lacrime e sangue l’Abruzzo era uscito nel 2016.
Come ha denunciato Mariani; “La sanità abruzzese è sull’orlo del disastro con perdite pari a 122 milioni di euro, ho chiesto l’audizione dell’assessore Verì in Commissione e, se il passivo sarà confermato, esigeremo le sue dimissioni dopo cinque anni di malgoverno che rischiano di far ripiombare l’Abruzzo nel commissariamento”.
“Qualora le risposte dell’assessore alla Sanità non dovessero convincerci – ha aggiunto Mariani – siamo pronti a chiedere le sue immediate dimissioni dopo cinque anni a dir poco ‘balbettanti’ nella gestione della sanità regionale. Parliamo di un deficit importante, e che suscitano grandi perplessità considerato che la Regione dovrà programmare adeguate misure a copertura dello stesso che avrebbero sicura rilevanza sul bilancio 2024 della Regione Abruzzo e immediate ripercussioni sui già precari servizi offerti ai cittadini”.





