L’AQUILA – “Nicola Trifuoggi sta di fatto supplendo alle mancanze del sindaco dell’Aquila, ha avuto il coraggio di dire quello che pensa e cioè di non essere né di destra né di sinistra e di volersi candidare con un raggruppamento civico”.
Così il consigliere comunale del gruppo L’Aquila città aperta Giorgio De Matteis in una sorta di endorsement per il vice sindaco del capoluogo che, secondo quanto ha svelato pubblicamente, sta prendendo in considerazione una candidatura alle elezioni comunali del 2017.
E d’altra parte la simpatia di De Matteis per l’ex magistrato non è cosa nuova. A Bastian Contrario su Radio L’Aquila 1 ha ammesso di averlo “sponsorizzato” direttamente con il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti come nuovo presidente del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Ma c’è di più a persuadere l’ex vice presidente del Consiglio regionale che quella di Trifuoggi possa essere una carta vincente. “Mi sembra di ricordare che quello che lui si propone di fare, qualcuno ha provato a farlo nel 2012”, ha detto con esplicito riferimento alla sua stessa candidatura a sindaco e alla coalizione civica L’Aquila città aperta che l’ha sostenuta nel 2012.
“Come lui adesso, io all’epoca chiamavo a raccolta la città a prescindere dai partiti” ricorda, assimilando i due progetti politici. Da De Matteis, poi, “sberle” a destra e a sinistra.
“In genere nel secondo mandato, indipendentemente dal terremoto, è quasi fisiologico che un’amministrazione tenda a disgregarsi se non è retta da un uomo forte, ma quella di Cialente è ormai bollita – dice – Se prima barcollava oggi il sindaco è clamorosamente caduto a terra”.
“Il presidente del Centro turistico del Gran Sasso (Umberto Beomonte Zobel, dimessosi l’altro giorno in polemica con sindaco e vice presidente della Regione, ndr) ha mollato lui e Giovanni Lolli, l’assessore Lelio De Santis è stato cacciato via in malo modo”.
“Cialente – aggiunge – reagisce come un pugile suonato che tira fendenti a vuoto”.
Tornando sul delicato rapporto tra il sindaco e il suo vice, aggiunge: “È un coniglio mannaro, forte con i deboli e debole con i forti. Caccia De Santis, ma non tocca Trifuoggi!”.
E non risparmia neanche i suoi, De Matteis. I consiglieri storicamente a lui vicini che gli hanno voltato le spalle, come ad esempio Emanuele Imprudente e Daniele Ferella, eletti nelle liste a suo sostegno e che ora sono migrati nel neonato gruppo “Noi con Salvini” e che compaiono sempre meno al suo fianco.
“Io ho preparato la macchina mettendoci sopra diverse persone – è la metafora utilizzata – la macchina era la coalizione, la chiave era il sottoscritto, se il motore non è partito bisogna chiedere ad altri perchè, non posso fare l’addestratore di leoncini a vita!”, chiosa.






