L’AQUILA – “Questa mattina, nel corso della Commissione regionale di Vigilanza, abbiamo riportato al centro dell’attenzione la vicenda Dante Labs e la situazione di decine di lavoratrici e lavoratori che, a distanza di anni, attendono ancora il pagamento di stipendi, TFR e altre spettanze maturate”.
Lo scrivono, in una nota, il consigliere regionale Pd Pierpaolo Pietrucci e il consigliere comunale di opposizione al Comune dell’Aquila Paolo Romano.
“Parliamo di persone che vantano crediti anche molto rilevanti nei confronti dell’azienda, in alcuni casi superiori a 60mila euro, e che continuano ad attendere risposte concrete dopo anni di vertenze, iniziative sindacali e pronunciamenti giudiziari”, continuano.
“Nel corso della seduta – aggiungono – è emersa ancora una volta la necessità di approfondire il ruolo svolto dagli enti pubblici coinvolti nella vicenda. Riteniamo in particolare necessario comprendere quali attività di monitoraggio e vigilanza siano state esercitate nel corso degli anni dalla Fi.R.A., socio della società e partecipata della Regione Abruzzo, a fronte di una crisi che è stata più volte denunciata dalle organizzazioni sindacali e dagli stessi lavoratori”.
“Questa vicenda – osservano Pietrucci e Romano – impone inoltre una riflessione sul ruolo che Regione Abruzzo e Comune dell’Aquila devono svolgere oggi. A nostro avviso, le istituzioni che hanno accompagnato e sostenuto negli anni lo sviluppo di questa esperienza imprenditoriale non possono limitarsi a registrare gli effetti della crisi, ma devono contribuire attivamente alla ricerca di soluzioni per la tutela dei lavoratori e per il riconoscimento delle somme ancora dovute”.
“Per queste ragioni abbiamo chiesto che la Commissione Vigilanza prosegua l’attività di approfondimento attraverso ulteriori audizioni dei soggetti coinvolti, a partire dal presidente della Fi.R.A. Gianni Chiodi, dalle organizzazioni sindacali e dagli assessorati competenti, affinché siano accertate responsabilità, valutate le azioni intraprese e individuate tutte le possibili iniziative a sostegno dei lavoratori”.
Siamo convinti che la vicenda Dante Labs non possa essere archiviata nel silenzio. È necessario garantire trasparenza, verità e attenzione istituzionale nei confronti di chi, ancora oggi, attende il pagamento di quanto legittimamente maturato e il riconoscimento dei propri diritti”, concludono.





