PESCARA – “Senza entrare sul penale siamo comunque di fronte a uno scandalo alla luce del sole”.
Così Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista dopo la notizia che la Procura di Pescara ha iscritto nel registro degli indagati il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, e altre persone, in un’inchiesta relativa alla vicenda del recupero del complesso ex Cofa, l’area di 35 mila metri quadrati di proprietà della Regione, che per trent’anni ha ospitato il mercato ortofrutticolo pescarese.
“Non conosco i particolari – dice in una nota – ma segnalo che l’inchiesta che coinvolge a Pescara il presidente D’Alfonso e il suo avvocato riguarda il piano particolareggiato su cui avevo denunciato la porcata con cui la politica ha reso legittimo un progetto che era stato bocciato dal Tar proprio su mia iniziativa”.




