L’AQUILA – Tra Luciano D’Alfonso e gli aquilani sembra già finito quell’idillio che appena due anni fa lo portò alla presidenza della Regione con un consenso persino maggiore di quello che gli riservò la sua Pescara.

Al duro scontro tra il governatore e Pierpaolo Pietrucci, unica espressione del comprensorio in Consiglio regionale, è seguita solo la reazione da parte della nuova generazione del Pd locale, che pure non si era apertamente schierata nella partita per il nuovo manager della Asl, e che fa ora riemergere la frattura all’interno del partito nel capoluogo.

Oggi, a tre giorni dalla lite all’Emiciclo, arriva la presa di posizione, durissima, del capogruppo in Consiglio comunale Stefano Palumbo e dal segretario Stefano Albano, che considerano “urgente recuperare da subito un livello di discussione, chiarimento e confronto tra il Partito democratico dell’Aquila e il presidente della Giunta regionale sulle misure contenute nel Masterplan per L’Aquila e le aree interne”.

Mentre ieri, ma solo perché interpellato da AbruzzoWeb, è intervenuto il segretario regionale Marco Rapino.

Eppure nel Masterplan, oggetto del contendere tra Pietrucci e D’Alfonso, L’Aquila e il suo comprensorio sembra avere un ruolo marginale. Condizionale d’obbligo visto che si discute, come oggi fa osservare anche il capogruppo di Forza Italia Guido Liris, soltanto di bozze. Dalle quali manca però la montagna aquilana, mentre sono finanziati comprensori sciistici come Passo Lanciano, Alto Sangro e Maielletta, piuttosto che la pista ciclabile proposta proprio da Pietrucci, mentre viene finanziato il Bike to coast.

Silente davanti allo scontro è rimasto il sindaco Massimo Cialente, reduce dalla battaglia per la Asl, al cui vertice dopo settimane di scontri con un ampio fronte guidato proprio da Pietrucci è riuscito a far piazzare Rinaldo Tordera. Nessuna voce si è levata neanche dal vice presidente della Regione Giovanni Lolli, il cui rapporto difficile con il governatore è ormai noto. La senatrice Stefania Pezzopane, che pure non si è espressa sulla lite in Consiglio regionale, ha addirittura incontrato D’Alfonso, e a Pescara, immaginando un futuro per il progetto C.a.s.e. diverso da quello indicato dal capogruppo Palumbo, che ha proposto e fatto approvare un ordine del giorno che va nella direzione dell’abbattimento.

Il Masterplan, che il presidente della Regione ha sempre considerato chiuso, a giudicare dall’esito dell’incontro con la Pezzopane sembra oggi invece del tutto aperto a modifiche.

Palumbo insieme ad Albano giudica “di metodo” le criticità nella costruzione del masterplan. “Viene ignorato il metodo che il Pd dell’Aquila sta adottando per la rinascita della città, fatto di confronto, discussione e programmazione attorno a una visione di sviluppo – aggiungono – Metodo che vale in particolar modo per la questione della città universitaria, sulla quale è attivo un tavolo a cui partecipano gli attori coinvolti per rendere più sinergico il rapporto tra Comune e Università, e realizzare una possibile vocazione dell’Aquila da città universitaria. Alla fatica della programmazione collettiva si risponde con le misure a spot cha appaiono concordate tra pochi rappresentanti istituzionali”.

“Su infrastrutture e sviluppo il capoluogo reclama voce per l’elaborazione e la realizzazione di un disegno che abbia respiro regionale”, ribadiscono Palumbo e Albano.

Quello tra D’Alfonso e Pietrucci è invece un “problema rientrato” per Rapino, che allo stesso tempo afferma che “non è un problema grave ma assolutamente sanabile” ma ammette che il tema è centrale. “Il mandato di questo governo – dice – deve segnare un orizzonte nuovo per l’Abruzzo, che superi gli interessi locali. Quest’anno andranno a votare i nati nel 1998, dobbiamo coinvolgerli nella costruzione di un Abruzzo moderno, che non abbia due velocità ma una sola che racchiuda aree interne e costa”.

“Avrà le sue buone ragioni, rispettiamo la magistratura e gli inquirenti e abbiamo fiducia nell’attività che svolgono”, aggiunge a proposito dell’intervento di D’Alfonso in Consiglio regionale sull’inchiesta sulla City. (m.sig.)