TERAMO – Lo attendono fuori dal liceo Classico Melchiorre Delfico, a Teramo, e lui – il presidente Luciano D’Alfonso – non si fa desiderare, ma anzi, sui gradini incalza: “Conoscete la differenza fra Marx e Freud?”.

“Studiate bene la filosofia, perché consente l’allenamento del pensiero”.

“Ho trovato una comunità scolastica da merito di avanguardia”, il complimento rivolto agli studenti ed ai professori. Due i corsi di laurea che D’Alfonso – in questo tour conclusivo negli Istituti Secondari abruzzesi (il primo fu a L’Aquila lo scorso febbraio) consiglia: “Una triennale di base in filosofia, in aggiunta al corso di laurea che ciascuno ritiene idoneo”.

Accomunare ambizione e studio per raggiungere i traguardi di crescita professionale, questa la chiave del presidente. “Tutti i ruoli sono contendibili”, ‘condicio sine qua non’ è: “innamoratevi della scuola”, consiglio quotidiano che “rivolgo anche ai miei figli”.

Ad accoglierlo anche la dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo, due rappresentanti della Consulta, due degli alunni. Si sofferma sulla lapide in memoria di Irelli, e su quelle recenti ad Aurelio Salceti e Giuseppe De Vincenzi, (agronomo) e, ricorda D’Alfonso, divenuto presidente di Cassazione.

Si siede tra i banchi nella IIIB, ascolta la lezione conclusiva su Hanna Arendt e sul Nachdenken, si entusiasma per la “competenza e qualità” della professoressa Silvia Riccioni.

Assiste alla lezione di matematica al IV ginnasio, indirizzo Cambridge, attività del Progetto Scuola Internazionale: insegnare più materie in lingua straniera, operativo a breve a L’Aquila – grazie ad un Intesa USR e Comune – e che D’Alfonso vorrebbe diffondere in tutto l’Abruzzo.