L’AQUILA – Blogger turistici, buyer e tour operator, si sono snocciolati per tutto il centro storico dell’Aquila per visitare i vicoli e le strade di una città che porta ancora vivi i segni del terremoto.

Arrivati ieri sera da dodici nazioni diverse tra cui Filippine, Usa, Argentina, Spagna, Svezia, Danimarca per partecipare al progetto Educational Tour, “Il modello Village Life nella provincia aquilana” questa mattina dopo una tappa al bar delle Sorelle Nurzia a saggiare il famoso torrone locale, hanno attraversato Corso Federico II per fermarsi al Palazzetto dei Nobili a salutare le autorità cittadine.

Ad accoglierli il sindaco Massimo Cialente arrivato su una rombante Triumph Spit Fire  verde pisello, Marco Fanfani, presidente della Fondazione Carispaq e Lorenzo Santilli, presidente della Camera di Commercio dell’Aquila.

“Dobbiamo sfruttare al meglio questa occasione che ci è capitata – ha dichiarato Cialente – dobbiamo convincere i tour operator europei e americani a inserire nei viaggi che hanno come destinazione l’Italia, anche L’Aquila per almeno un pernottamento”.

“Stiamo facendo un investimento fondamentale per l’infrastrutturazione turistica – ha commentato il sindaco – ricostruiremo il centro storico in modo rigoroso, bello e interessante e L’Aquila diventerà una città smart”.

Patrimonio che secondo Adriana Miori, di Ttg Italia, “si deve far emergere – spiega – Il prodotto ‘L’Aquila’ ancora non è ben conosciuto e questa città deve uscire dall’isolamento. È un territorio che ha bisogno di voce, deve essere programmato e venduto”.

Anche Fanfani, presidente Fondazione Carispaq, spiega come sia importante portare sempre più occhi capaci di raccontare e spiegare quello che sta succedendo nel capoluogo abruzzese, e riguardo questa iniziativa dichiara che la sua fondazione è molto interessata a supportarla “perché di grande interesse per l’area montana, il comprensorio e le aree della provincia. Il Village Life costituisce un volano per attrarre una risorsa fondamentale per la nostra città: il turismo”.

Fa eco anche il presidente della Camera di Commercio dell’Aquila, “ci stiamo giocando le nostre carte con i blogger – dichiara – Dobbiamo unire ambiente e cultura per mostrare le grandi capacità che abbiamo”.

Dalla breve visita di questa mattina le impressioni che sono trapelate dai tour operator, blogger e buyer sono molteplici, ma solo due quelle che prevalgono: il viaggio in una città fantasma e l’attaccamento degli aquilani alla loro città.

“La cosa che mi ha colpita di più – spiega Katja Presnal, blogger danese – è l’amore che la gente dimostra per la sua città, che si evince anche dalla voglia che c’è di ricostruirla e vederla viva come prima”.

Per il blogger Dj Yabis, invece, il confronto con il suo paese, le Filippine, è inevitabile.

“Ho una certa familiarità con i disastri ambientali – spiega – questa città mi è apparsa fantasma come ne ho viste molte nella mia nazione, ho sentito una forte empatia con gli aquilani. Sicuramente tornerò per vedere come sarà ricostruita”.