CUPELLO – Un migliaio di persone sarà evacuato domani mattina a Cupello (Chieti) per consentire agli artificieri di rimuovere un ordigno risalente alla Seconda guerra mondiale ritrovato durante i lavori di scavo un mese fa in un terreno in via De Gasperi.
Il sindaco, Angelo Pollutri, ha predisposto un’ordinanza con il programma di evacuazione per mettere in sicurezza la popolazione durante le operazioni di disinnesco dell’ordigno bellico inesploso di circa 50 centimetri di diametro per un metro e mezzo di altezza con un peso di 128 chilogrammi.
All’interno della perimetrazione di sicurezza si dovrà provvedere a evacuare le abitazioni a partire dalle 7 alle 9, mentre le strade all’interno della zona di sicurezza saranno chiuse al traffico dalle 8 alle 10.30, così come resteranno chiusi gli esercizi commerciali.
Le scuole del paese resteranno invece aperte.
Responsabile delle operazioni sarà un team di artificieri specialisti dell’11° reggimento Genio guastatori di Foggia, della brigata “Pinerolo”, che ha competenza sul territorio.
La bomba, del peso di 250 libbre, dotata di una spoletta di testa armata, è di fabbricazione americana ed è stata rinvenuta casualmente durante alcuni lavori di scavo ordinati dalla prefettura di Chieti per una perizia su una conduttura idrica.
L’intervento dei genieri è stato richiesto dalla stessa prefettura al 2° comando delle forze di difesa di San Giorgio a Cremano (Napoli) che ha interessato il personale dell’11° Reggimento competente per territorio.
A seguito della ricognizione e delle valutazioni del nucleo specializzato, la prefettura ha disposto lo sgombero degli edifici e delle strade e l’evacuazione del personale residente per un raggio di 300 metri dal luogo del ritrovamento dell’ordigno.
In particolare, il personale dell’Esercito, grazie alla professionalità e all’esperienza maturata anche nei teatri operativi per operazioni tipicamente militari, esalta la sua spiccata connotazione “dual use”, con interventi di pubblica utilità sia in caso di calamità naturali, sia con la bonifica dei residuati bellici ancora ampiamente presenti sul territorio nazionale.
Negli ultimi 10 anni gli artificieri dell’Esercito hanno condotto oltre 30 mila interventi di bonifica su tutto il territorio nazionale.





