SPOLTORE – ”È attraverso lo ‘shen’, ossia lo spirito, l’anima del cuore, che riesco a trasmettere quello che ho dentro e a tentare di proteggere vite umane; solo attraverso l’anima ognuno di noi può fare al meglio il proprio lavoro”.

Con questa frase toccante, presso la sala consiliare del Comune di Spoltore, il tenente medico Darush Barhi responsabile sanitario del comitato spoltorese della Croce Rossa Italiana, ha ricevuto una targa dall’amministrazione comunale per merito e valore.

Alla cerimonia erano presenti il sindaco Luciano Di Lorito, il consigliere con delega alla sanità, Nada Di Giandomenico, il commissario del Comitato locale Cri di Spoltore Pierluigi Parisi, il comandante della Stazione dei Carabinieri di Spoltore Silvio Tomassini, Giuseppe Lalli, Sovrintendente Capo, Gianluigi Puliti in rappresentanza del Questore di Pescara, e il Capitano Giovanni Centore, della Capitaneria di Porto di Pescara.

Barhi, accolto in Comune con un sentito inno italiano, il 9 agosto scorso era partito per una missione umanitaria,  nell’ambito dell’operazione ‘Mare Nostrum’ che lo ha visto imbarcarsi su una unità navale della Marina Militare che ha navigato in acque internazionali al largo delle coste libiche: in questa occasione è riuscito a salvare oltre 700 migranti provenienti dalle drammatiche zone in guerra come Siria, Iraq, Palestina.

”Da medico – ha tenuto a precisare il medico tenente – ogni volta che ci sono disastri o problematiche mi sento in dovere di intervenire e sono pronto a farlo perché questa è la mia missione, ci si trova di fronte al  dramma umano. Nelle nostre missioni vediamo neonati, mamme e ragazzini con grave complicazioni sanitarie, ma solo nei loro paesi d’origine si può risolvere il problema alla radice.”

”Rivolgo il mio personale ringraziamento al tenente medico Darush Barhi quale responsabile sanitario della Croce Rossa locale impegnato in prima linea nell’operazione ‘Mare Nostrum’ – ha concluso il consigliere Di Giandomenico – con il suo impegno umanitario riesce a gestire una grande emergenza con il cuore, ricordando anche che il nostro Paese è aperto e pronto ad accogliere le persone che soffrono e che ci sono tante persone che ogni giorno rischiano la loro vita e fuggono dai loro paesi in guerre causate da politiche scellerate”.