L’AQUILA – “Nessun paziente è mai rimasto senza farmaco perché, essendo un prodotto indispensabile nella terapia, attingiamo sempre a giacenze programmate”.

Lo precisa il direttore del servizio Farmacia della Asl 1 Abruzzo, dottoressa Esther Liberatore, in merito all’articolo ‘Odissea di un anziano”, pubblicato ieri, domenica 22 dicembre, da Abruzzoweb, relativo alle difficoltà, da parte di un paziente, di procurarsi il farmaco per la cura dell’amiloidosi al reparto di cardiologia dell’ospedale dell’Aquila. (Qui il link)

“Il prodotto in questione è stato sempre ritirato da tutti i pazienti, nessuno escluso, grazie alla continuità e alla puntualità del nostro servizio che assicura un costante monitoraggio delle scorte”, aggiunge Liberatore.

“Per questo genere di farmaco l’attuale normativa regionale prevede esclusivamente la ricetta rossa, che va ritirata di persona, escludendo quindi la possibilità di una prescrizione digitale o fatta con altre modalità”.

Per quanto riguarda la cardiologia dell’Aquila, chiamata in causa dal paziente, il primario, dottor Livio Giuliani, dichiara: “Il nostro reparto attualmente non è autorizzato a prescrivere il prodotto di cui si parla e quindi, per mancanza di informazioni giuste, è stato impropriamente tirato in ballo nella vicenda”.

“Va inoltre precisato”, aggiunge Giuliani, “che nel territorio della nostra Asl l’unica struttura autorizzata è l’ospedale di Avezzano a cui, se volesse, il paziente citato nell’articolo potrebbe rivolgersi per maggiore comodità logistica. I pazienti hanno infatti la possibilità di scegliere il centro da cui farsi seguire anche se la scelta dei più è ricaduta sull’ospedale di Pescara perché in Abruzzo è stato il primo abilitato a questo tipo di prescrizione”.