L’AQUILA – “L’Abruzzo è la Bruxelles dei Centri Commerciali, cioè la capitale europea della insensata e massificata  presenza in metri quadri di superficie di GDO per abitante”.

 
“Partendo da questa non invidiabile posizione ‘dominante’, da tale primato europeo negativo”, Confcommercio esprime un “no chiaro e forte” all’ipotesi di nuova Legge Regionale Urbanistica che prevedrebbe la possibilità di concedere la trasformazione di destinazione urbanistica commerciale ai capannoni industriali nel territorio regionale.
 
“La nostra posizione su questo tema – si legge in una nota – è nota da anni perché è doveroso ricordare che anche in precedenti legislature ci sono stati ripetuti e maldestri tentativi di modificare le normative vigenti nella predetta direzione, ma anche a quel tempo Confcommercio riuscì a bloccare con la sua azione sindacale tali iniziative per tutelare la piccola distribuzione di vicinato, radicata in particolare nei centri storici del nostro territorio”.
 
“Su questo – prosegue la nota -, più recentemente in occasione della recente campagna elettorale regionale, Confcommercio ha pubblicamente consegnato a tutti i candidati Presidenti ed in contemporanea la piattaforma programmatica che pubblicamente è stata condivisa dai candidati, nessuno escluso”.
 
“In essa è più volte ribadito il concetto che sostiene le ragioni che spingono l’Organizzazione di Categoria, in particolare sulla esigenza di riequilibrare a favore della piccola e micro distribuzione il sistema commerciale regionale”.
 
“Tale posizione è stata condivisa pubblicamente anche dal presidente Marco Marsilio al quale richiediamo di dare seguito concretamente agli impegni assunti di fronte a centinaia di operatori commerciali abruzzesi e, quindi, di evitare l’adozione di provvedimenti che alla fine tornerebbero utili alla media e grande distribuzione, le quali,  avvalendosi di qualificati legali e spesso con ricorsi sulle interpretazioni legislative, riescono, come è già accaduto in passato, a ‘piegare’ a proprio favore le normative ed a proseguire a colonizzare il territorio ed il mercato abruzzese, falsando ogni regola che il pluralismo dell’offerta commerciale imporrebbe”. 
 
“Siamo certi che il Presidente ascolterà il nostro ragionato e motivato orientamento che saremo in grado di esporre in modo più dettagliato nel corso di ogni incontro e di ogni audizione al riguardo, per i quali ci dichiariamo da oggi pronti e disponibili”, dichiarano all’unisono il presidente e il direttore Regionali di Confcommercio Abruzzo Roberto Donatelli e Celso Cioni.