COLLEPIETRO – È stata richiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Collepietro (L’Aquila), Massimo Tomassetti e due funzionari, Maria Rosaria Greco, responsabile dell’Ufficio tecnico, e Plinio Aloisio, capo dei vigili urbani, imputati per omicidio colposo in concorso pere la morte del 32enne Willy Patrizi, che, il 2 gennaio 2017, ha perso la vita lungo via la Fonte, a Collepietro, in corrispondenza di una secca curva a sinistra, in un tratto in discesa con forte pendenza, dopo aver perso il controllo dell’auto, a causa anche del ghiaccio presente sulla carreggiata, come riferito dalla passeggera sopravvissuta.

Per il pubblico ministero, Fabio Picuti, “non c’è alcun cartello stradale a segnalare quella curva pericolosissima”, questa sarebbe la presunta omissione contestata ai tre.

L’udienza preliminare si terrà il 4 aprile.

I genitori di Patrizi, che avevano subito puntato il dito sulla pericolosità di quel tratto di viabilità, sono assistiti all’avvocato Simona Longo, che, con propri tecnici, ha riscontrato presunte lacune sulla messa in sicurezza.

Per la difesa, invece, i legali sono: Massimo Costantini, Roberto Madama, Maria Teresa Di Rocco, Uberto Di Pillo.