L’AQUILA – Armati di santa pazienza aspettano la pubblicazione del bando per poter sperare di accedere ai fondi della cultura, salvo poi scoprire che le risorse sono state distribuite a pioggia a vari enti e associazioni.

La denuncia, dopo l’articolo di AbruzzoWeb sull’assegnazione a pioggia di 120 mila euro, è di una operatrice culturale volontaria che presta servizio gratuitamente in una associazione senza scopo di lucro, che mette in discussione i criteri di assegnazione dei fondi.

La distribuzione è stata possibile dalla mancata applicazione della legge regionale 41, imposta dalla Comunità europea, approvata a dicembre 2014 ma ancora inapplicata, e che avrebbe già dovuto rivoluzionare i criteri di finanziamento e di programmazione delle politiche culturali.

“Sono uno dei tanti in Abruzzo che fa del suo meglio per portare avanti iniziative culturali con pochi mezzi e tanta buona volontà; dopo 25 anni posso timidamente dire anche con una certa professionalità”, scrive nella lettera alla redazione.

“Non sono interessata a contestare gli importi o gli enti/associazioni che hanno ricevuto i contributi – aggiunge – quello che non comprendo sono i criteri con i quali sono stati scelti alcuni eventi ed altri no”.

“È necessario specificare – dice l’operatrice culturale – che dopo il ciclone De Fanis la faccenda fondi alla cultura si è fatta ‘nebbiosa’ nel senso che bisogna aspettare che venga pubblicato il bando, chiamare ogni tanto il dipendente del settore cultura che con santa pazienza ti dice che il bando non è ancora stato emesso, che non ci sono i fondi sul capitolo (la mia ultima telefonata risale ai primi di dicembre), salvo poi leggere sul giornale che i contributi sono stati assegnati e che domani se verranno assegnati altri sarà sulla base del Furc”.

“La barzelletta è che per un essere umano normale come me non è proprio facilissimo reperire informazioni su questa chimera di cui si parla in numerosi comunicati stampa (il Furc appunto), ma di cui non c’è traccia in altre sedi. Convinta di aver sbagliato i criteri di ricerca ho chiesto lumi, ma la nebbia si è fatta più fitta”.

“Arrivati al 23 dicembre risulta che non sono stati fatti bandi dal Settore Cultura, ma che domani verranno assegnati i contributi. Qualcuno mi aiuta a capire?”, è la provocatoria domanda della lettrice