CHIETI – “Il teatro Marrucino di Chieti l’anno scorso ha ottenuto dalla Regione 300mila euro: 150mila euro dalla compartecipazione regionale al Fus (Fondo unico dello spettacolo, di provenienza ministeriale) e 150mila euro attraverso la legge regionale 35/2015. Inoltre, i bandi della Regione Abruzzo sono pronti sin da aprile ma occorre che il Ministero delle attività culturali vari il Fus poiché il nostro Fondo unico regionale per la cultura (Furc) va in parallelo con le assegnazioni fatte a livello ministeriale”.

È la precisazione del direttore del Dipartimento Cultura della Regione Abruzzo, Giancarlo Zappacosta, dopo l’allarme lanciato dal consigliere regionale di Forza Italia Mauro Febbo.

“Sui contributi pubblici per la cultura va fatta un’operazione chiarezza affinché non vengano diffuse inesattezze”, aggiunge il consigliere del Partito democratico Camillo D’Alessandro.

“Per il 2016 ci sono sul Furc 880mila euro oltre a 50mila euro per i grandi eventi: si tratta di somme minori rispetto al passato ma è chiaro che si imponeva una razionalizzazione considerati i tagli drastici dei trasferimenti governativi”.

“Chi gestisce oggi un’istituzione culturale – aggiunge D’Alessandro – sa che bisogna sapersi organizzare con entrate diverse poiché la disponibilità di risorse pubbliche è diminuita notevolmente. Non ripeteremo certo gli errori del recente passato, quando i fondi venivano dati a pioggia (se andava bene) o agli amici degli amici, con conseguenze note a tutti”.

Non si è fatta attendere la controreplica di Febbo, che giudicando “puerili e inconsistenti le giustificazioni dell’ex sottosegretario D’Alessandro, ormai portavoce ufficiale del presidente, e del direttore Giancarlo Zappacosta”, in una nota ha affermto che “la mancanza di risorse da destinare alla cultura è figlia delle sciagurate decisioni operate a più livelli, nazionale e regionale, dalla filiera politica del centrosinistra le cui scelte si stanno rivelando sempre più fallimentari”.

“Consiglierei a D’Alessandro di convincere il presidente D’Alfonso, tanto avvezzo a prendere carta penna per rivolgersi ai ‘piani alti’ come ha fatto con Obama, a scrivere una lettera anche al ministro Dario Franceschini rivendicando la necessità di fondi”.

“Non comprendo – rimarca Febbo – perché questo governo regionale riesca a trovare i fondi solo in alcuni casi mentre per la cultura guarda caso non c’è nessuna possibilità. Per questo in occasione del prossimo Consiglio regionale presenterò una variazione di bilancio proprio per ricercare tali risorse nei fondi della Fira”.