L’AQUILA – “Dopo il crollo del ponte di Scoppito vanno subito trovate soluzioni alternative al traffico perché la frazione di Sassa, su cui si è riversato il traffico e che aveva già risentito dell’incremento delle utenze legate ai nuovi insediamenti post-sisma, sta subendo troppo anche questa nuova problematica”.
Lo ha affermato il consigliere comunale del gruppo misto al Comune dell’Aquila Alessandro Piccinini, che questa mattina in conferenza stampa ha proposto due alternative: il ripristino della strada sottostante al ponte da un lato e il miglioramento della strada per metà asfaltata, eventualmente percorribile a senso unico, che dal ponte di San Giovanni scende alla strada statale, dall’altro.
“Stiamo cercando di risolvere nel più breve tempo possibile il problema della viabilità in località Sassa-Scoppito – ha assicurato Piccinini – e le sofferenze saranno alleviate nel giro di qualche settimana. Per la strada statale invece i lavori si protrarranno per mesi”.
“Il sindaco di Scoppito, Marco Giusti, si è detto d’accordo con entrambe le soluzioni. La Regione e la Provincia, però – ha attaccato – devono reperire i fondi per finanziare il progetto già esistente della variante di Sassa”.
Tra le proposte individuate da Piccinini e dall’assessore provinciale alla Viabilità, Guido Liris, anche l’inserimento di zone a traffico limitato e dissuasori del traffico.
Il ponte, in fase di demolizione, è crollato cinque fa lungo il tratto della linea ferroviaria Terni-Rieti-L’Aquila. La zona interessata è quella fra Sella di Corno e Sassa, frazioni dell’Aquila e di Scoppito.
Sono in corso le indagini per verificare le eventuali responsabilità del sinistro che, fortunatamente, non ha creato feriti. Cristina Alexandris





