L’AQUILA – La Protezione civile si costituirà parte civile “qualora venisse accertata la frode nelle pubbliche forniture”.

Lo annuncia il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, all’Aquila.

Il riferimento è all’inchiesta della procura della Repubblica aquilana scattata dopo il crollo, per difetti di costruzione e materiale scadente, di un balcone in legno nel progetto C.a.s.e. a Cese di Preturo.

Gli accertamenti tecnici preliminari hanno già accertato gravi difetti, risultanza che ha portato al provvedimento del gip di apporre sigilli a 800 balconi per impedire l’uscita degli inquilini e conservare la prova, operazione cominciata oggi.

“Sottolineo ‘qualora sia accertata’ – ha precisato Gabrielli, prefetto dell’Aquila nel periodo immediatamente successivo al sisma – perché anche in questa vicenda colgo una spinta ad arrivare subito alle conclusioni, sottendere determinate responsabilità ed escluderne altre”.

“Quindi ci costituiremo parte civile quando ci sarà l’accertamento della frode – ha aggiunto – al contrario di quello che si vuole sempre rappresentare, cioè l’esistenza di una sorta di associazione a delinquere che nel tempo ha arrecato danni a questo territorio”.

La procura dell’Aquila, per ora, indaga contro ignoti. Sulla vicenda, in riferimento a un’inchiesta della procura di Piacenza che ha scoperto una fornitura in legno fasulla proprio del balcone crollato a Preturo, nell’ambito di un’indagine sul crac della ditta Safwood, Gabrielli ha sottolineato di essersi già presentato parte civile.

“Come al solito arriviamo sempre un po’ prima – rispondendo alla domanda dei giornalisti – Ci siamo presentati parte civile nel procedimento penale instaurato a Piacenza perché, al di là delle contingenze, i procedimenti penali si possono sviluppare sul piano del tempo anche in altri territori”.

“Nella vicenda di Piacenza la società Safwood è coinvolta in un procedimento penale aperto perché c’è una tematica che attiene alla scorrettezza con la quale la società in questione ha partecipato agli appalti, falsificando la documentazione finanziaria”, ha concluso.

La procura di Piacenza ha inviato gli atti a quella dell’Aquila.