L’AQUILA – “Questo governo non mi rappresenta, perché io come maggioranza non ho avuto modo di poter scegliere, è stato calato dall’alto: per questo motivo da oggi gioco una partita in solitaria in una nuova avventura che è quella del gruppo misto. La crisi c’era, c’è e ci sarà. È come se il sindaco avesse commissariato il Consiglio e azzerato i gruppi, insomma è venuto meno ‘il bene della maggioranza’ che fino ad oggi ci aveva tenuto uniti”.
Si può riassumere con queste frasi il pensiero del consigliere comunale Roberto Junior Silveri, dimessosi da capogruppo di Insieme per L’Aquila, come anticipato da AbruzzoWeb, che questa mattina, ha tenuto una conferenza stampa a Villa Gioia, in cui ha annunciato il suo passaggio al gruppo misto, “resto in maggioranza, ma valuterò di volta in volta le proposte e gli atti presentati e se ci sarà da votare contro lo farò”.
“Una scelta coraggiosa” l’ha definita il giovane consigliere, che è “maturata nel corso di un’intera settimana, il sindaco Pierluigi Biondi è sfuggito alle istanze di interlocuzione con il mio ormai ex gruppo, ma non avrei mai immaginato di venire a conoscenza dei nomi del nuovo esecutivo con una conferenza stampa”, ha sottolineato ancora.
A far sbottare Silveri, però, non è stato solo il fatto di non essere stato messo al corrente della svolta nella composizione della Giunta, ma “la mancanza di comunicazione, di condivisione e di partecipazione” tra i vari protagonisti dell’amministrazione comunale, tanto che ha parlato di “un corto circuito” e di “un grande problema politico, perché se è vero che fino a ieri avevamo una crisi di maggioranza, è altrettanto vero che oggi, dopo la formazione dell’esecutivo, la situazione non è cambiata”, ha precisato.
Sul futuro del gruppo di Insieme per L’Aquila, nato a seguito della rottura con Forza Italia dei quattro consiglieri “ribelli”, Giancarlo Della Pelle, Ferdinando Colantoni e Vito Colonna, oltre appunto a Silveri, ai quali si è unito anche il consigliere comunale ex Benvenuto Presente Leonardo Scimia, l’ex capogruppo non si è sbilanciato: “Ho voluto intraprendere da solo questo percorso proprio per salvaguardare il mio ex gruppo, che oggi si è preso del tempo per riflettere. È sicuramente una scelta difficile, io non parlo a nome loro ovviamente”.
Il gruppo, che ha aderito a Direzione Italia, movimento civico di Raffaele Fitto, federato con Fdi, poco prima dell’avvio della campagna elettorale per le elezioni regionali a sostegno della candidatura dell’ex vice sindaco dell’Aquila, Guido Quintino Liris, oggi assessore regionale, oggi non ha rappresentanti nell’esecutivo comunale.
Alla domanda dei giornalisti sul perché Liris non sia intervenuto, anche battendo i pugni, sulla vicenda, come fatto dagli stessi “ribelli” prima delle elezioni, Silveri ha risposto: “Guido oggi non deve fare il baby sitter, ma deve fare gli interessi di un’intera regione, ha rispettato la nostra indipendenza ed è stato al nostro fianco. Non è più vice sindaco e non ha un ruolo in Giunta – ha dichiarato – Ma è emblematica la presenza del presidente Marco Marsilio alla conferenza stampa, a dispetto dei pochissimi consiglieri presenti, non si capisce ‘chi sta fuori da dove’”, ha aggiunto, alludendo in qualche modo anche al ruolo di primo piano che il sindaco del capoluogo ha avuto nella partita regionale e al rapporto con il neo presidente.
Secondo voci insistenti, circolate negli ambienti della politica della regione, il primo cittadino dell’Aquila sarebbe addirittura il governatore ombra.
In realtà, da quanto emerge dagli ambienti di Palazzo Fibbioni, Liris avrebbe appoggiato sia il nome di Fausta Bergamotto, in quota al sindaco, ma inizialmente sponsorizzata dal deputato azzurro Antonio Martino, che sul suo successore Raffaele Daniele.
Tornando alla conferenza stampa, Silveri, che era presente tra i nomi presentati al sindaco per un posto in Giunta, ha ammesso che avrebbe voluto fare l’assessore, ma anche ha sottolineato: “Abbiamo fornito nomi sia politici che tecnici, ma evidentemente il sindaco non ha espresso fiducia nei confronti delle persone presentate”.
“Ho sentito Biondi ieri pomeriggio”, ha proseguito il consigliere comunale, non scendendo nei dettagli della conversazione.
“I nuovi assessori saranno solo ottimi consulenti del sindaco, del resto volendo fare un’analisi, soltanto Daniele Ferella, Fabrizio Taranta, Raffaele Daniele, Carla Mannetti e Francesco Cristiano Bignotti sono espressione della cittadinanza”, ha concluso.





