L’AQUILA – “Ti sei rivelato per quello che sei: un fascista, un dittatore!”.

L’ex assessore alla Cultura del Comune dell’Aquila Sabrina Di Cosimo, riferendosi al sindaco Pierluigi Biondi, si sfoga così sui social, in un lungo post in cui commenta il nuovo esecutivo, a poche ore dalla presentazione ufficiale alla città.

Di Cosimo, defenestrata da Biondi per “ripetuti comportamenti non consoni”, mai spiegati alla cittadinanza, nonostante la richiesta delle opposizioni in sede di Consiglio comunale, aveva anticipato, sempre sui social, le dimissioni del primo cittadino, ma aveva anche rassicurato i cittadini: “state tranquilli, è tutto calcolato”, preannunciando in qualche modo anche la conferenza stampa di oggi, nella quale, effettivamente Biondi ha ritirato le proprie dimissioni.

Una scelta fatta per denunciare il mancato trasferimento di 10 milioni di euro da parte del Governo di maggiori spese e minori entrate a causa del terremoto del 2009 e per la crisi interna alla maggioranza di centrodestra che governa il comune dal giugno del 2017.

“Avete capito tutti finalmente le ragioni del mio defenestramento? Chi è oggi l’assessore alla Cultura? Quanto era scomoda ed ingombrante per te la mia presenza? E non sapendo quali giustificazioni dare alla città hai inventato solo calunnie sul mio conto! Pierluigi Biondi vergognati! Oggi hai confermato di essere solo un grande bugiardo! Ti sei smentito da solo! Ma come? Non avevi detto ai tuoi cittadini e a tutta Italia che ti eri dimesso perché il Governo non aveva ancora finanziato i 10 milioni che servono per equilibrare il nostro bilancio a cause delle mancate entrate e delle maggiori uscite causate dal sisma?? Ed oggi te ne esci dicendo che hai ritirato le tue dimissioni perché hai avuto ‘rassicurazioni’ dal Governo? Ma se lo stesso Vito Crimi ti aveva rassicurato neanche un’ora dopo delle tue dimissioni perché non le hai ritirate subito se avevi bisogno solo di ‘rassicurazioni’? E dimmi… – dice Di Cosimo sempre rivolgendosi a Biondi – quale sarebbe oggi l’espressione in Giunta di tutti gli elettori di Forza Italia, ed oggi Insieme per L’Aquila, che sono stati il primo partito con sette consiglieri che hanno portato alla tua elezione? Ti sei rivelato per quello che sei: un fascista, un dittatore!”, scrive l’ex assessore su Facebook.

“Ps: per chi mi chiede per quale motivo io parli solo oggi, vi basti sapere che ero minacciata e ricattata ogni giorno perché ogni mia parola da assessore alla Cultura e al Turismo del Comune dell’Aquila doveva essere espressione di un gruppo consiliare e per questo doveva essere condivisa con loro! Oggi finalmente sono libera di poter parlare per nome e per mio conto e quindi libera di raccontare tutte le malefatte e le umiliazioni che mi sono state inflitte nell’ultimo anno e mezzo! Aspettavo solo quest’ultima pagliacciata per poter dare sfogo a tutta la mia rabbia!”, conclude Di Cosimo, con il consueto hashtag “È solo la punta dell’iceberg”.