L’AQUILA – “Innanzitutto mo’ chiamo a Ciro”.

È questa, come riporta il quotidiano Il Centro, l’intercettazione che inguaia il giudice Ciro Marsella, consigliere della Corte d’Appello dell’Aquila nella sezione Lavoro, almeno secondo la Guardia di finanza.

Marsella, 62 anni, originario di Napoli e residente a Chieti, è indagato per millantato credito in un’inchiesta della procura di Campobasso.

Un’indagine ancora aperta e innescata dal fascicolo pescarese sul crac De Nicola, la catena di presunti fallimenti pilotati di scuole e cliniche private per non pagare il fisco, nascondere i fondi e reinvestirli poi nel settore immobiliare.

Sempre come riportato dal Centro, secondo l’accusa, Marsella, ex giudice del Lavoro a Chieti e a Sulmona, avrebbe dovuto tentare di condizionare la decisione di un altro giudice di Chieti, Nicola Valletta, chiamato a decidere sul fallimento della Opera Scolastica L’Ausiliatrice di proprietà dell’imprenditore Carmine De Nicola, 71 anni di Francavilla.

Il compito di Marsella sarebbe stato quello di spingere l’Opera verso il concordato evitandone così il fallimento.

Il coinvolgimento del giudice è l’ultimo sviluppo dell’inchiesta sul crac De Nicola, un caso che martedì scorso a Pescara è arrivato alla prima udienza preliminare per 26 imputati, compresi gli ex vertici della vecchia Carichieti accusati di concorso in bancarotta fraudolenta.