L’AQUILA – “Dati sostanzialmente in linea con le tendenze nazionali – abbassamento dell’indice Rt e progressiva saturazione dei posti letto – che impongono l’adozione di misure ulteriori rispetto a quelle previste dal Governo per mezzo dei Dpcm”.
È quanto si legge in una nota inviata dallo staff del governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, inviata a conclusione dell’unità di crisi per l’emergenza Covid, presieduta dallo stesso presidente, nel giorno in cui si è registrato il record di 939 nuovi casi.
“Domani pomeriggio – si legge – il Comitato Tecnico Scientifico regionale si riunirà per esaminare analiticamente i dati, compresi quelli numericamente molto importanti della giornata di oggi, per fornire all’Assessore alla Salute e al Presidente della Giunta proposte motivate e puntuali sulla base delle quali emanare le conseguenti ordinanze”.
Nel corso del vertice odierno stati analizzati i dati dell’ultimo report che ha confermato l’Abruzzo in zona arancione.
“Il monitoraggio settimanale – prosegue la nota di Marsilio – mostra segnali di miglioramento su alcuni fronti, come l’indice Rt sceso da 1,51 a 1,34, e segnali di tendenze al peggioramento su altri, come la progressiva occupazione dei posti letti. Sia i posti di terapia intensiva che i posti letti complessivi dedicati al Covid ‘ballano’ intorno alla soglia di allarme (29% su 30% per le T.I., 41 contro 40 per i complessivi)”.
Il referente regionale per le emergenze, Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus, ha spiegato che “i dati odierni sono descrivono un aumento importante e continuo: il virus sta circolando su tutto il territorio regionale in modo significativo. Preoccupano, in particolare, l’Aquilano e il Teramano, ma gli ultimi indicatori ci dicono che anche il Pescarese sta risalendo”.
“C’è una forte pressione sugli ospedali, che cominciano ad avere problemi – prosegue – non problemi seri, ma siamo in una situazione di criticità: i numeri sono elevati in tutti i presidi. Proprio per questo rinnovo l’invito ai cittadini affinché si rechino in pronto soccorso solo per problemi importanti ed urgenti”.
“Dispiace vedere tanta gente in giro. Rinnovo l’appello ai cittadini a rimanere in casa il più possibile e ad uscire solo per reali necessità”, spiega ancora Alberto Albani, a capo della task force sul coronavirus, ricordando che nel Dpcm in vigore è fortemente raccomandato di non spostarsi salvo che per esigenze lavorative, per motivi di salute e per situazioni di necessità. Come già avvenuto negli ultimi weekend, infatti, anche oggi erano tante le persone in giro nei centri delle città, da Pescara a L’Aquila.
Inevitabili gli assembramenti, soprattutto tra i più giovani. Con i bar chiusi, gruppi di ragazzi vengono segnalati nei pressi dei distributori automatici aperti h24. In tutta la regione sono stati intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine. A Pescara, nelle zone più a rischio, il divieto di assembramenti viene ricordato con l’utilizzo degli altoparlanti.






