PESCARA – In abiti da sposa con bende sugli occhi e bavaglio davanti la bocca, in mano un volantino per denunciare l’assenza del Governo. I professionisti del wedding ieri sono scesi in piazza a Pescara per protestare contro i ritardi del Governo nel fronteggiare le difficoltà dovute all’emergenza Coronavirus. Un intero comparto che abbraccia migliaia di aziende e di professionisti tra venditori di abiti da sposa e da cerimonia, fotografi, videomaker, musicisti, fioristi, parrucchieri, gestori di location, wedding planner e negozi di bomboniere e oggettistica.

Una cinquantina, si legge anche sul quotidiano Il Centro, gli operatori che hanno messo in scena un siparietto pacifico e simbolico, sistemandosi al centro della piazza ben distanziati e con le mascherine per coprire naso e bocca, con un’ulteriore benda nera per nascondere gli occhi, stringendo tra le mani un cartello con la scritta: “Dimenticati dal Governo”.

“Nei nostri negozi – ha detto l’organizzatrice della mobilitazione Marina Franceschini De Bonis, titolare dell’atelier “Black & White – abbiamo 300-400mila euro di merce invenduta che dobbiamo però pagare ai fornitori pur non avendo incassato un euro. Durante la primavera siamo stati fermi, poi con la riapertura post lockdown abbiamo lavorato al 10 per cento per tutta l’estate. Adesso, proprio quando il settore si stava riprendendo, è stato fermato nuovamente senza tra l’altro prevedere aiuti. Per legge i nostri negozi possono rimanere aperti, ma di fatto, senza feste, non si vende nulla e si pagano solo le tasse”.

Tra i titolari dei negozi scesi in piazza anche Emanuela Pomponio (atelier Momenti felici), Valentina Cardone (Janine), Giampiero Mucci (Mucci spose), Antonella D’Alessandro (Daian spose). E poi: Marina Di Giampaolo, Francesco Di Fino e Romolo Ranalli oltre ai titolari delle boutique Essaouria e Marisa spose. Quanto agli altri settori del wedding, invece, hanno partecipato il fotografo Giulio Gennari, la wedding planner Veronica Gattone, il musicista Stefano D’Alberto, la modista Stefania Belfiore e Anna Mattucci del negozio di bomboniere e oggettistica “Anime grezze”.