ROMA – Sono 2.345 nel mondo e 72 in Italia gli studi condotti su farmaci per la cura del Covid-19. Mentre 59 sono i candidati vaccini in sperimentazione e 4 quelli già approvati nel mondo. A fare il punto sono i dati presentati nell’infografica realizzata dal Gruppo di lavoro “Trial Clinici” dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), aggiornata al 18 dicembre.

Per quanto riguarda i vaccini, i trial in corso nel mondo vedono arruolati 641.164 volontari e il 19% di questi studi è già in fase 3, ovvero in sperimentazione su un numero molto largo di pazienti. È la Cina a contarne il maggior numero, ben 43, seguita dagli Stati Uniti con 21 e dalla Gran Bretagna con 12. Sono, invece 4, al 21 dicembre, i vaccini approvati nel mondo: quello di Pfizer sviluppato da Stati Uniti e Germania ha avuto il via libera in Unione Europea, Regno Unito, Stati Uniti, Canada, Arabia Saudita, Bahrain; Sinopharm sviluppato dalla Cina e approvato in Emirati Arabi, Cina e Bahrain; lo Sputnik V, sviluppato e approvato in Russia, e il vaccino dell’azienda statunitense Moderna, approvato negli Stati Uniti (e dal 23 dicembre anche in Canada).

Raggiungere la copertura di gregge sarà comunque un percorso lungo che durerà mesi, se non anni. Nel frattempo quindi proseguono anche gli studi per trovare una cura. Dagli immunomodulanti e gli antivirali al plasma iperimmune, dei 72 studi in corso in Italia, 50 sono stati autorizzati dall’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa), che ha annunciato anche l’intenzione di valutare l’avvio di una sperimentazione sugli anticorpi monoclonali: gli stessi usati anche da Donald Trump e già autorizzati in via di emergenza in alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti e il Canada.