L’AQUILA – Rispetto a ieri si registrano in Abruzzo 49 nuovi casi, di età compresa tra 4 e 97 anni. Il bilancio dei pazienti deceduti resta fermo a 481. Ieri i casi certificati erano 30.
Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 3079 dimessi/guariti (+20 rispetto a ieri, di cui 13 che da sintomatici con manifestazioni cliniche associate al Covid 19, sono diventati asintomatici e 3066 che hanno cioè risolto i sintomi dell’infezione e sono risultati negativi in due test consecutivi.
Al netto dei riallineamenti e delle verifiche di residenza, i positivi di oggi sono residenti in provincia di Pescara (18), Chieti (14), L’Aquila (11), Teramo (5) e fuori regione (1).
Sono poi in sorveglianza sanitaria attiva in quanto entrati in contatto con una persona contagiata dal coronavirus, gli alunni di una classe della scuola secondaria di I grado Bindi di Silvi, in provincia di Teramo.
Durante tale periodo, gli alunni saranno sottoposti a test diagnostico molecolare per la rilevazione di Sars – Cov2.
Restano alti, per il secondo giorno consecutivo, i nuovi contagi per Covid 19 in Italia. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.499 (contro i 2.548 del giorno prima). E’ ancora record di tamponi: quelli effettuati sono stati 120.301, circa duemila in più. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza sale a 319.908. Stabile l’incremento del numero delle vittime: 23 in un giorno, per un totale di 35.941.
Nel periodo 10-23 settembre 2020, l’indice di trasmissibilità Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,01. Sono 12 le Regioni/PPAA con un Rt maggiore di 1 questa settimana. E’ quanto evidenzia il monitoraggio settimanale del ministero della Salute e Istituto superiore di sanità, relativo alla settimana 21-27 settembre. Sono il Piemonte (1,22), la Campania con (1,19) e la Sicilia con (1,19) le tre regioni con l’indice di contagio Rt più alto. In tutto, le regioni che hanno superato il valore soglia di uno attualmente sono 11 più due province autonome.
L’abruzzo è a Rt 1,17
Le regioni con il valore più basso sono Basilicata, Molise e Emilia Romagna.
Bisogna tuttavia “interpretare con cautela – afferma il report – l’indice di trasmissione nazionale. Infatti, l’Rt calcolato sui casi sintomatici, pur rimanendo l’indicatore più affidabile a livello regionale e confrontabile nel tempo per il monitoraggio della trasmissibilità, potrebbe sottostimare leggermente la reale trasmissione del virus a livello nazionale”.
Sono stati riportati complessivamente 3.266 focolai attivi, di cui 909 nuovi, entrambi in aumento per la nona settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2.868 focolai attivi di cui 832 nuovi). Questa settimana sono stati segnalati anche 14 focolai in cui la trasmissione potrebbe essere avvenuta in ambito scolastico, anche se attualmente non è sempre confermata. Nelle prossime settimane si potrà meglio valutare l’impatto dei contagi nelle scuole.
IL BOLLETTINO DI OGGI
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 938 (+27 rispetto a ieri).
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 203982 test (+2498 rispetto a ieri).
58 pazienti (+6 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 6 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 874 (+22 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Del totale dei casi positivi, 650 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+10 rispetto a ieri), 1067 in provincia di Chieti (+14), 1912 in provincia di Pescara (+22), 830 in provincia di Teramo (+7), 37 fuori regione (-1) e 2 (-3) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
CASI POSITIVI NEL CHIETINO: IL DG MURAGLIA “TROPPO ALLARMISMO”
Casi isolati di positività al Coronavirus si sono verificati negli ospedali di Chieti, Vasto e Ortona.
Al “SS. Annunziata” il virus ha contagiato tre operatori della Terapia intensiva cardiochirurgica e del blocco operatorio della Cardiochirurgia.
Si tratta di personale del quale è stata accertata la positività con il secondo tampone di controllo, dopo l’esecuzione del primo che aveva dato esito negativo, eseguito dopo la notizia del contagio di un operatore.
Gli ambienti sono stati tutti sanificati e al momento è sospesa l’attività chirurgica a scopo precauzionale.
STRETTA DELLA PREFETTURA DI PESCARA SUI CONTROLLI
Il prefetto della provincia di Pescara, Giancarlo Di Vincenzo, nel richiamare le indicazioni condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha dato disposizioni alle Forze dell’ordine affinché venga intensificato il controllo sul rispetto delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.






