PESCARA – Prendono ufficialmente il via oggi le vaccinazioni anti Covid in Abruzzo.
Nei giorni scorsi nei centri di stoccaggio individuati dalle Asl, sono state recapitate dalla Pzifer le prime 9.360 dosi, che saranno destinate prioritariamente alla vaccinazione del personale ospedaliero operante nei team vaccinali, nei reparti malattie infettive, nelle medicine Covid, nelle pneumologie Covid e nei pronto soccorso.
Conclusa questa fase, si passerà al personale ospedaliero degli altri reparti e successivamente a quello dei distretti sanitari di base e delle strutture per anziani, dove saranno sottoposti a vaccinazione anche gli ospiti.
Le prime vaccinazioni verranno effettuate negli ospedali dell’Aquila, Pescara, Chieti, Teramo, Avezzano, Sulmona, Giulianova, Sant’Omero e Atri.
Nel dettaglio, alla Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e alla Asl di Pescara sono state recapitate 2.340 dosi per ciascuna azienda, alla Asl Lanciano-Vasto-Chieti 3.510 dosi e alla Asl di Teramo 1.170 dosi. La quantificazione è stata stabilita sulla base del personale sanitario in servizio sia nei presidi pubblici, sia in quelli privati accreditati.
“Il nuovo anno – ha commentato l’assessore Verì – si apre, dunque, con l’entrata nel vivo della più grande campagna vaccinale di massa degli ultimi decenni, che ci auguriamo possa farci presto uscire da quest’incubo con cui conviviamo ormai da 11 mesi. Voglio ribadire ancora una volta, però, che l’avvio delle vaccinazioni non deve farci abbassare la guardia: non possiamo infatti allentare in alcun modo le precauzioni per limitare il contagio dal coronavirus, che al momento rappresentano ancora il mezzo più efficace per tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari”.
Nel Pescarese è partita la complessa macchina organizzativa per la vaccinazione anti-Covid 19 nella Asl, sia per quanto riguarda la campagna di vaccinazione che per lo screening di massa.
“Il 2021- ha commentato il direttore generale della Asl Vincenzo Ciamponi – si apre, dunque, con l’entrata nel vivo della più grande campagna vaccinale di massa degli ultimi decenni, che ci auguriamo possa farci presto uscire dall’incubo Covid. È doveroso ribadire, peraltro, ancora una volta che l’avvio delle vaccinazioni non deve farci abbassare la guardia: non possiamo infatti allentare in alcun modo le precauzioni volte a limitare i contagi, che al momento – rappresentano ancora il mezzo più efficace per tutelare la nostra salute e quella dei nostri cari”.
L’avvio dello Screening di massa anti Covid-19 è previsto in alcuni comuni della Provincia di Pescara già dal 4 gennaio e in altri nei giorni a seguire.
Anche questo Screening, il cui scopo è quello di scoprire quanti più soggetti positivi al Covid asintomatici quindi, potenzialmente in grado di infettare tutte le persone con cui vengono a contatto, sta richiedendo un importante sforzo organizzativo della Regione Abruzzo, della Provincia, dei 46 sindaci del territorio provinciale, della Protezione Civile Regionale e degli Ordini professionali dei Medici, degli Infermieri, dei Veterinari, dei Biologi ecc.
Lo screening è gratuito e si tratta di un tampone nasofaringeo del tipo “rapido”, in grado cioè di dare un risultato in poco tempo. Sarà necessario portare con sé la tessera sanitaria e un documento di identità valido. Entro tre ore dal test, in caso di risultato positivo, le persone riceveranno una chiamata da un operatore sanitario al numero di telefono indicato sul modulo di consenso. Se entro tre ore non si riceve nessuna chiamata, vuol dire che il tampone ha avuto esito negativo. Ogni Comune allestirà delle postazioni dove verranno effettuati i test rapidi. Le località esatte e gli orari saranno pubblicati sul sito web di ogni Comune dove i cittadini potranno reperire tutte le informazioni necessarie.
Anche in provincia di Chieti pronti ad avviare la campagna vaccinale: oggi verranno somministrate le prime dosi a 40 operatori sanitari. Nei giorni seguenti si proseguirà anche a Lanciano e Vasto, individuati come punti vaccinali ospedalieri, mentre a livello territoriale saranno impiegati i Pta di Casoli e Guardiagrele, il Distretto di Lanciano, l’ex SS. Annunziata di Chieti e l’Area Distrettuale 3 del Vastese.
La prima fornitura di vaccini è arrivata due giorni fa, portata a Chieti da mezzi della Cooperativa Valtrigno scortati da una macchina della Polizia. La campagna si svolgerà secondo un piano che la Direzione Asl ha formalizzato con delibera, nella quale sono state differenziate le categorie da vaccinare prioritariamente nelle fasi iniziali e precisate modalità organizzative.
Le prime dosi andranno al personale sanitario e non che opera all’interno del sistema salute dalla Asl (inclusi farmacisti, MMG/PLS, Specialisti ambulatoriali interni, Medici di Continuità assistenziale) identificati in base a classi di rischio ben definite, residenti e personale delle Rsa, persone di età superiore a 80 anni.
Naturalmente, con l’aumento delle dosi a disposizione si inizierà a sottoporre a vaccinazione le altre categorie di popolazione, fra le quali quelle appartenenti ai servizi essenziali, come gli insegnanti ed il personale scolastico, le forze dell’ordine, il personale delle carceri e dei luoghi di comunità, etc.
È stata comunque prevista una flessibilità organizzativa in caso di focolai epidemici o per particolari categorie che si rivelassero a rischio.
Per l’area ospedaliera le vaccinazioni saranno coordinate dalle Direzioni mediche, che identificheranno il personale da vaccinare d’intesa con i Direttori e i Coordinatori delle unità operative, mentre per l’area territoriale saranno coordinate dal Servizio Igiene a Sanità Pubblica, d’intesa con i responsabili dei Distretti e Pta e per gli anziani ospiti delle Residenze con il Servizio Valutazione Appropriatezza delle Prestazioni Sanitarie.
Le categorie degli operatori sanitari da vaccinare prioritariamente sono gli operatori del 118, del Pronto Soccorso, delle Radiologie Covid, delle Rianimazioni Covid di Chieti e Vasto, delle Malattie Infettive di Chieti e Vasto, della Pneumologia Covid di Chieti, delle Medicine Covid di Chieti, dei reparti Covid dell’ospedale di Atessa , della Rsa di Casolo e Pta di Gissi, delle strutture Covid Hospital, i medici Usca. Per favorire l’adesione alla vaccinazione la Asl ha adottato un modello organizzativo che garantisca un’offerta di prossimità, anche al fine di ridurre il più possibile gli impatti organizzativi sui servizi sanitari e sui turni del personale.
All’ospedale di Chieti saranno vaccinati gli operatori del”Ss. Annunziata ” e del ” Bernabeo ” di Ortona, che dovranno presentarsi presso i locali della piastra ambulatoriale al 7° livello.
L’ULTIMO BOLLETTINO
Sono 23 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra i 6 mesi e i 91 anni, emersi dall’analisi di 217 tamponi.
Undici i decessi, uno risalente ai giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Dei nuovi casi 19 riguardano la provincia dell’Aquila, 4 quella di Pescara, 2 quella di Chieti, nessun caso nel Teramano. Nei totali provinciali sono compresi 2 casi comunicati nei giorni scorsi con residenza in corso di accertamento e nel frattempo attribuiti alla provincia di appartenenza.
I guariti salgono a 23.266, 134 in più nelle ultime ore, 11.251 attualmente positivi (-122), 443 ricoverati in area medica (+8), 37 ricoverati in terapia intensiva (-1), 10.771 in isolamento domiciliare (-129).






