L’AQUILA – Nella provincia dell’Aquila, maglia nera nei contagi in Abruzzo in seguito alle costanti impennate da oltre un mese a questa parte, un’emergenza nell’emergenza è rappresentata dalle Rsa. Sono diversi i focolai in atto nelle residenze per anziani, sia pubbliche sia private. Un nuovo focolaio covid è divampato nella Residenza sanitaria assistenziale per anziani e del Centro di riabilitazione “Villa Dorotea” di Scoppito (L’Aquila): la conferma, dopo le numerose segnalazioni dei giorni scorsi, arriva da fonti della Asl provinciale.

Nella Rsa, del gruppo Vittorini che è proprietaria anche della clinica Villa Letizia della frazione aquilana di Preturo (L’Aquila), è ospitato un centinaio di anziani. Al momento non sono stati forniti dati ufficiali ma l’azienda sanitaria sta monitorando la situazione e provvedendo ad attuare azioni di contenimento.

Nella sola provincia dell’Aquila, la più colpita nella seconda ondata, dopo che nella prima il territorio era stato definito una isola felice, appena qualche giorno fa erano scoppiati i casi dell’ex-Onpi, nel capoluogo regionale, di Villa Sorriso, nel comune di Scoppito, della casa di riposo del comune montano di Rocca di Mezzo: sono 14 tra ospiti e personale i positivi nell’ex Onpi, mentre sarebbe salito a una ventina il bilancio dei positivi a Villa Sorriso così come a Rocca di Mezzo. Contagi tra ospiti e il personale si registrano anche nelle Rsa e Ra di Fontecchio, comune a una trentina di chilometri dall’Aquila.

Tra gli anziani, il caso più grave si è registrato nelle settimane scorse, nell’istituto religioso “Don Orione” di Avezzano, finita alla ribalta delle cronache nazionali, con oltre 100 contagi e 20 decessi. In questa struttura commissariata dalla Asl su richiesta del sindaco, Giovanni Di Pangrazio, secondo le ultime informazioni gli ospiti, un centinaio, sarebbero in buone condizioni.