L’AQUILA – Prende il via dall’Aquila il progetto di screening di massa grazie ai nuovi laboratori di Dante Labs, multinazionale specializzata nel sequenziamento del dna che ha un centro un centro di genomica avanzata tra i più grandi d’Europa proprio nel capoluogo abruzzese, presso il Tecnopolo d’Abruzzo.

Ad annunciarlo in una conferenza stampa in diretta Fb e sulla piattaforma Zoom, è stato questa mattina l’amministratore delegato dell’azienda di biotecnologie specializzata nel sequenziamento del genoma umano, Andrea Riposati. 

Insieme a lui per la presentazione dell’iniziativa il ricercatore aquilano Mattia Capulli co-fondatore di Dante Labs e l’assessore regionale con delega al Bilancio e alle Aree interne Guido Quintino Liris>; in videoconferenza hanno partecipato il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il rettore del Gran Sasso Science Institute (Gssi), Eugenio Coccia, la direttrice sanitaria della Asl 1, Simonetta Santini, e il responsabile del laboratorio analisi Giulio Di Michele.

Dante Labs, “fiore all’occhiello per il territorio e per l’intero Paese”, come sottolineato nei diversi interventi in videoconferenza, nel 2019 è stata nominata da Ernst and Young impresa dell’anno nella sezione Start-up. Conta più di 20 fra scienziati e bioinformatici con una grande esperienza sul sequenziamento del genoma umano.

“Partiremo con 5 mila tamponi al giorno per poi raddoppiarli in poco tempo, fino ad arrivare a 40 mila tamponi quotidiani”, ha dichiarato l’Ad.

“Al momento stiamo completando i lavori: Il tutto prenderà il via comunque in pochi giorni – ha aggiunto – Un progetto in cui sono stati investiti circa 4,5 milioni di euro: in particolare i fondi sono stati utilizzati per macchinari e strumenti di laboratorio nuovi, per strumenti di automatizzazione che permettono di portare il numero dei campioni a 40 mila al giorno e per lo sviluppo di laboratorio in grado di analizzare il virus in maniera sicura per tutti”.

Il Laboratorio prevede una ricaduta importante anche nel mondo del lavoro, con assunzioni stabili nel tempo che porteranno ad accrescere l’organico fino a 30 biotecnologi o biologi provenienti dalle Università locali e l’assunzione di 5 informatici o matematici. 

Nel corso dell’incontro i vertivci di Dante Labs hanno annunciato anche la donazione di una strumentazione per aiutare la Asl locale nella lotta contro il Covid-19. 

Con questo progetto Dante Labs vuole rafforzare le collaborazioni già in essere con Univaq e Gssi, con lo scopo di contribuire alla formazione di nuove figure professionali con expertise su genomica avanzata, mettendo a disposizione della Regione Abruzzo ed in particolare della Asl 1 la possibilità di accedere ai servizi più innovativi nel mondo della genomica e della bioinformatica con lo scopo di contribuire a rendere il territorio protagonista della rivoluzione genomica in atto.

Riposati ha precisato che i privati non potranno rivolgersi direttamente al Laboratorio per eseguire un tampone, ma bisognerà siglare un accordo con Asl, Comune e Regione: “Oggi in Italia i Laboratori non possono vendere direttamente al cittadino o alle aziende private, ma si possono siglare degli accordi sotto una cabina di regia istituzionale: ad esempio se una società decide di eseguire i tamponi sul proprio personale, prima di far tornare a lavorare i propri dipendenti, può farlo attraverso la Regione o i Comuni, e quindi le diverse Asl di riferimento, che decidono quale piano seguire nell’ambito della ‘Fase due’”.

“Noi abbiamo scelto prima di comprare tutti i macchinari, i reagenti, avviando al contempo i lavori del nuovo laboratorio, per essere pronti nell’avvio del progetto senza chiedere un finanziamento al Governo – ha sottolineato – Si tratta, infatti, di un investimento a lungo termine, che avevamo già ‘in cantiere’ per il 2021, ma che, alla luce dell’emergenza sanitaria, abbiamo scelto di anticipare nei tempi. Le nuove strumentazioni possono essere utilizzate per tutti i tipi di virus, non solo il Covid-19. Poi è chiaro che, essendo abruzzesi, abbiamo scelto di partire proprio dal nostro territorio, dando priorità alle istituzioni locali”.

In particolare, per fronteggiare l’emergenza Covid-19 Dante Labs vuole mettere a disposizione della comunità aquilana, abruzzese e italiana la sua esperienza e le sue risorse umane ed economiche al fine di creare il primo centro al mondo in grado di fare diagnosi massiva di Covid-19, attraverso un approccio robotizzato Dante Labs ha la capacità di analizzare 5000 tamponi al giorno e se la domanda aumenterà, Dante Labs potrà espandere la capacità a 10000 tamponi al giorno. 

Un centro che possa fare analisi Genomica di persone malate di Coronavirus al fine di identificare fattori protettivi e di rischio dell’ospite (genetici, demografici, socioeconomici) e quindi determinare i gruppi di popolazione che sono suscettibili di portare infezioni asintomatiche che contribuiscono al serbatoio di trasmissione e quelli che possono sviluppare sintomi gravi che richiedono cure cliniche; ma anche di fare analisi Del genoma virale al fine di identificare le variazioni genetiche a carico del genoma virale per tracciarne l’evoluzione.

“Oggi si parla solo di Coronavirus, ma le malattie esistono ancora e gli ospedali non possono dedicarsi solamente al Covid, ma offrire comunque un’assistenza più ampia all’utenza – ha spiegato ancora l’Ad, precisando che non si tratta di entrare in contrasto con l’attività della sanità pubblica, ma di andarla a completare – Nel laboratorio Dante Labs abbiamo avuto due vantaggi fondamentali: lo spazio per poter avviare un laboratorio rispettando alti standard di sicurezza e quello di avere già nella nostra struttura dei macchinari, software e delle tecnologie avanzate, inoltre, riuscendo oggi ad eseguire i vari test per il Coronavirus ad alti volumi, possiamo offrire un sostegno importante nel campo sanitario”.

Riposati ha poi dichiarato di essere molto favorevole alla collaborazione con la sanità pubblica: “ci sono delle capacità che il pubblico ha e che noi non abbiamo, a partire dalla raccolta dei tamponi, fino all’attività di coordinamento sul territorio; al contrario noi abbiamo delle tecnologie che l’ospedale locale non può avere, offrendo molti più servizi rispetto alla nostra azienda. Quindi si può e si deve assolutamente lavorare insieme”.

Quanto costa un tampone? “Alle Asl li daremo solo al prezzo migliore; lavorando sui grossi volumi in maniera automatizzata, infatti, riusciamo a mantenere il costo sotto ai 100 euro, in Inghilterra vengono venduti tra i 400 e 500 euro, giusto per fare un confronto. Non siamo qui per speculare o fare soldi sulla Asl o sui cittadini aquilani e abruzzesi”.

“A validare i test è l’Istituto Superiore della Sanità – ha aggiunto – proprio per questo, attraverso il laboratorio di riferimento regionale o nazionale, bisogna superare un ‘esame’ che riguarda circa 15 campioni per validare se la risposta è stata data in maniera accurata. Questo è il processo formale e regolamentare, poi ovviamente ci sono tutte le tecnologie che utilizziamo che hanno già passato questo tipo di test e hanno già il marchio CE-IVDD”.

Al momento la Dante Labs non ha la certificazione dell’Iss, per la quale “bisognerà ancora attendere qualche giorno”, ha sottolineato Riposati.

Solo dopo la validazione da parte dell’Iss potrà essere avviata la distribuzione, previo accordo con la Asl.

“Oggi Dante Labs mette a disposizione una ricchezza di livello mondiale. Si tratta di un gioiello così importante che non poteva restare fuori dal circuito e che va finalmente ad integrare e completare l’offerta della sanità pubblica – ha precisato l’assessore Liris – Il pubblico deve continuare a fare il proprio lavoro, ma dove c’è un’esigenza differente, per esempio uno screening di massa che diventa fondamentale nella fase due, soprattutto sui grandi numeri, entrano in gioco altre realtà importanti come questa”.

“Non si tratta di una concorrenza tra sanità pubblica e privata, Dante Labs è uno strumento come individuato dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila – ha aggiunto Liris – Ora si tratta di comprendere come integrare i due processi”.

“Iniziative come quelle attuate da Dante Labs e dai suoi giovani co fondatori, che hanno riconvertito una parte della loro attività per processare migliaia di tamponi al giorni, dimostrano come nella battaglia al coronavirus non ci sia concorrenza ma complementarietà tra strutture pubbliche e private, purché si tratti di azioni virtuose e, soprattutto, a sostegno della comunità”, ha dichiarato il sindaco Biondi.

“Questi due ragazzi, aquilani e che coraggiosamente hanno scelto di tornare dove sono nati per investire nel proprio futuro e in quello di questa terra, sono un esempio di come tecnologia, conoscenza e ricerca rappresentino un fattore qualitativamente premiante per il tessuto economico e produttivo aquilano e del sistema delle aree interne. – ha aggiunto il primo cittadino – Il tema dei test massivi sulla popolazione sarà determinante per affrontare con fiducia e consapevolezza la fase due dell’emergenza coronavirus, in particolar modo per le attività produttive, artigiani ed edili che chiedono con forza al governo di tornare a lavorare. L’Aquila dimostra di essere sulla strada giusta, forte anche dell’esperienza maturata dopo il sisma 2009, per essere pronta nel momento in cui ci sarà un graduale ma progressivo ritorno alla normalità dopo il blocco causato dalla pandemia”, ha concluso il sindaco. (a.c.p.)