ROMA – “Entro la fine di marzo saranno vaccinati 6 milioni di italiani”. Lo ha ribadito Domenico Arcuri, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, che, intervenendo a “Mezz’ora in più” su Rai3, ha sottolineato come, grazie ai contratti aggiuntivi sottoscritti dall’Ue con Pfizer e Moderna, “entro la fine dell’anno avremo 60 milioni di dosi da questi due produttori e potremo vaccinare 30 milioni di italiani”.

“Se verranno autorizzati almeno due degli altri quattro vaccini che l’Ue ha opzionato, cioè Astrazeneca e Johnson and Johnson, che sono il terzo e il quarto che ci aspettiamo che vengano autorizzati noi riusciremo a raggiungere l’obiettivo che ci siamo posti. Se verranno autorizzati anche il quinto e il sesto lo supereremo. Io sono paziente rispetto alle conclusioni dell’Ema. Se dirà che potrà essere usato per le persone sotto i 55 anni noi parallelizzeremo le due ‘armi’ che abbiamo: continueremo con gli altri vaccini a vaccinare le persone più esposte e più fragili e intanto vaccineremo quella fascia d’età”.

“Sono sicuro che l’Ema non perderà nemmeno un’ora di tempo ma sono confortato che non autorizzerà mai l’immissione in commercio di un vaccino che non ha le caratteristiche per essere messo in commercio – ha sottolineato Arcuri – L’Ema ci ha comunicato in questa settimana che confida di poter avanzare molto nell’analisi della documentazione che Astrazeneca ha prodotto e forse arrivare a un risultato entro la fine di gennaio. Io sono più contento di aspettare che l’Ema ci dica ‘questo vaccino va bene'”.

Per quanto riguarda le nuove varianti, il commissario ha precisato:” Gli scienziati ci spiegano che qualsiasi virus che si diffonde e si sviluppa nel corso del tempo va incontro a una serie di varianti, non è questa la prima volta. Questa variante, a quanto sappiamo, produce una moltiplicazione dei contagi: il virus si sviluppa più velocemente. Invece siamo confortati nell’apprendere che i vaccini che sono stati autorizzati sono compatibili con l’abbattimento anche del virus secondo questa variante”, ha aggiunto. “L’effetto delle misure di contenimento” adottate per Natale “non è ancora evidente”, ha spiegato.