SULMONA –   “Quando presto o tardi avremo superato il Covid e forse la crisi economica che ne seguirà, ci ritroveremo a fare i conti con una terra malandata ed è proprio di questo che Trump e Mike Pompeo non vogliono che si parli e con le loro fake news cercano solo di creare ulteriore confusione. La brutta figura rimediata in campo internazionale da Mike Pompeo non fa altro che screditare ulteriormente un personaggio già molto discusso, con buona pace di quei pacentrani che ancora pensano di dargli la cittadinanza onoraria del paese

 A lanciare bordate contro il segretario di Stato americano, originario di Pacentro, vicino Sulmona in proivincia del’Aquila, è il collettivo Altrementi Valle Peligna.

LA NOTA COMPLETA

Il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, già capo della CIA, ha lanciato la sua ultima bufala.

“Ci sono prove enormi che la pandemia di coronavirus sia nata in un laboratorio di Wuhan”, ha detto Pompeo in una intervista alla emittente televisiva ABC. “Non è la prima volta – ha aggiunto – che il mondo viene minacciato dai virus dei laboratori cinesi”. Ma dove sono queste prove? Pompeo non le ha esibite. Anzi, nel giro di pochi secondi, si è contraddetto platealmente. Quando la giornalista gli ha fatto notare che “la vostra intelligence afferma che per la comunità scientifica il virus Covid – 19 non era stato creato dall’uomo o modificato geneticamente” Pompeo ha commentato : “Giusto, sono d’accordo. Non ho motivo di dubitare che sia esatto su questo punto.” Dunque Pompeo non è neppure d’accordo con se stesso.

A smentire autorevolmente Pompeo ci ha pensato il virologo Anthony Fauci, massimo esperto americano di malattie infettive e membro della task force della Casa Bianca, che ritiene la tesi infondata. In una intervista al National Geografic Fauci ha spiegato: “ Se si guarda all’evoluzione del virus nei pipistrelli e a cosa c’è fuori adesso, le prove scientifiche vanno fortemente nella direzione che il virus non avrebbe potuto essere manipolato artificialmente o deliberatamente. Guardando all’evoluzione nel tempo tutto indica fortemente  che questo virus  si è evoluto in natura e poi ha saltato specie”. Anche gli esperti della Organizzazione Mondiale della Sanità e la prestigiosa rivista “Nature” sarebbero di questo avviso.

Non è certamente la prima volta che il governo degli Stati Uniti fabbrica notizie false per colpire i propri avversari. Il caso più clamoroso è quello della guerra all’IRAQ. Nel febbraio 2003 George W. Bush affermò                 di avere le “prove” che Saddam Hussein possedeva armi di distruzione di massa. Ma le prove non c’erano e la guerra anziché sconfiggere il terrorismo islamico ne provocò il rafforzamento e l’espansione.

Lo scivolone di Pompeo non è casuale. E’ evidente il tentativo di coprire la cattiva gestione dell’emergenza Covid in USA e di fornire appigli alla campagna elettorale del suo capo Donald Trump il quale cerca di giustificare così eventuali nuovi dazi contro il made in Cina. Come è evidente il tentativo di distogliere lo sguardo dalla cosiddetta “crisi nella crisi” ovvero quella ambientale che ha determinato la pandemia, l’epidemiologo Robert Wallace l’ha sintetizzato così: “Con le loro immense monocolture, i produttori di colture e di carne stanno creando un’industria di parassiti e agenti patogeni, aumentando la frequenza, la portata e la mortalità delle epidemie”.

È dunque la crisi ecologica (e climatica) quella con cui dovremo fare i conti alla fine di tutto, proprio quella che Trump e Pompeo negano alacremente, anche davanti alle evidenze più lampanti. Quando presto o tardi avremo superato il Covid e forse la crisi economica che ne seguirà, ci ritroveremo a fare i conti con una terra malandata ed è proprio di questo che Trump e Pompeo non vogliono che si parli e con le loro fake news cercano solo di creare ulteriore confusione.

La brutta figura rimediata in campo internazionale da Mike Pompeo non fa altro che screditare ulteriormente un personaggio già molto discusso, con buona pace di quei pacentrani che ancora pensano di dargli la cittadinanza onoraria del paese.Sempre a proposito di bufale e coronavirus c’è da aggiungere che la BBC ha stilato una classifica dei politici che diffondono più fake news al mondo. Tra i primi tre ci sono Salvini, Trump e Bolsonaro . Davvero una bella compagnia.