PESCARA – “La seconda ondata di contagi è arrivata. I numeri, ormai consolidati, dimostrano che c’è, in Abruzzo come nel resto d’Italia. Lancio un appello al senso di responsabilità e alla serietà: gli esperti ci dicono che dobbiamo imparare a convivere con il virus e per farlo dobbiamo partire da noi stessi, dal senso di responsabilità che ognuno di noi deve avere verso se stesso, verso i propri cari e verso la comunità”.
Lo afferma il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio, ricordando l’importanza di mascherine e distanziamento sociale e invitando a “non essere imprudenti, non essere superficiali, non pensare che tra un gruppo di amici si possano abbassare le difese”.
Al termine della riunione dell’Unità di crisi Covid-19 regionale, cui hanno preso parte i quattro prefetti, le Asl e i sindaci dei capoluoghi di provincia, il presidente abruzzese sottolinea che “a luglio avevamo quasi azzerato contagi, avevamo azzerato le terapie intensive, mentre oggi purtroppo i numeri sono dieci volte superiori. Bisogna tenere alta la guardia – afferma – se saremo capaci di farlo riusciremo ad evitare provvedimenti dolorosi”.
Poi un appello ai giovani, che “si pensavano immuni e invece, come dimostrano i dati, vengono colpiti: quando non sviluppano la malattia sono lo stesso contagiosi e dentro casa possono trasmetterla alle persone più fragili. Attenzione, evitate gli assembramenti e la superficialità nei momenti di divertimento e nei luoghi della movida. Bisogna mantenere la distanza e usare la mascherina”, conclude Marsilio.






