L’AQUILA – Il bollettino odierno registra il boom di casi di Covid registrati  in Abruzzo: sono 2.384, contro le 704  persone guarite, e dunque un forte incremento delle persone positive, che arrivano a 25.507

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (si tratta di 3 donne, di età compresa tra 66 e 94 anni, 1 residente in provincia di Pescara, 2 fuori regione) e sale a 3.377.

I dati dell’Agenas attestano in Abruzzo l’aumento dell’occupazione di posti letto in area medica, al 9%, mentre è stabile al 2% in terapia intensiva.

Sono 125 i pazienti (+4 rispetto a ieri)   ricoverati in ospedale in area medica; 5 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre i restanti sono in isolamento domiciliare.

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2219 tamponi molecolari (2370604 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 8064 test antigenici (3840802).

Del totale dei casi positivi, 89337 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+509 rispetto a ieri), 121763 in provincia di Chieti (+660), 98952 in provincia di Pescara (+539), 104837 in provincia di Teramo (+541), 8399 fuori regione (+46) e 4317 (+88) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

Nel dettaglio, in base al monitoraggio dell’Agenas, l’occupazione dei posti nelle terapie intensive da parte di pazienti con Covid-19, cresce in Pa Bolzano (2%) e Piemonte (2%) mentre cala in Lazio (6%) e Molise (3%).

E’ invece stabile in 15 regioni o province autonome: Abruzzo (al 2%), Basilicata (1%), Calabria (3%), Campania (4%), Emilia Romagna (3%), Friuli Venezia Giulia (5%), Liguria (2%), Lombardia (1%), Marche (1%), Puglia (2%), Sardegna (3%), Sicilia (3%), Toscana (2%), Umbria (2%) e Veneto (2%). In Pa Trento (0%) e Valle d’Aosta (0%) la variazione non è disponibile.

E’ stabile al 9%  l’occupazione dei posti letto nei reparti di area non critica da parte di pazienti con Covid-19. Ma cresce in 12 regioni, raggiungendo il 21% in Sicilia e Umbria.

La percentuale cresce in: Abruzzo (al 9%), Basilicata (14%), Calabria (18%), Campania (10%), Liguria (11%), Marche (8%), Molise (9%), Pa Bolzano (16%), Pa Trento (9%), Sardegna (8%), Sicilia (21%) e Umbria (21%).

E’ stabile in Emilia Romagna (10%), Friuli Venezia Giulia (12%), Lazio (9%), Lombardia (7%), Puglia (10%), Piemonte (4%), Toscana (7%), Valle d’Aosta (11%) e Veneto (6%).