PESCARA – Sono 86 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra uno e 93 anni,. emersi dall’analisi di 2.339 test. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 33.620.
Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi, 2 dei quali fanno riferimento ai giorni scorsi, e sale a 1.137, di età compresa tra 65 e 100 anni: 3 in provincia dell’Aquila, 4 in provincia di Chieti e uno in provincia di Pescara). Cresce ancora il numero dei dimessi e guariti, 496 in più rispetto a ieri, 20.235 in totale.
Del totale dei casi positivi, 10.617 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila, solo 2 in più rispetto a ieri, dato record nella provincia che per settimane ha registrato i numeri più alti; 6.643 in provincia di Chieti (+49), 6.870 in provincia di Pescara (+14), 9.054 in provincia di Teramo (+16), 273 fuori regione (-1) e 163 (+6) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.
I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 16, di cui 12 in provincia di Chieti e 4 in provincia di Teramo.
Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 12.248 (-418 rispetto a ieri).
Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 491.911 test (+2.339 rispetto a ieri).
534 pazienti (-21 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 41 (-2 rispetto a ieri con 2 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 11.673 (-395 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.
Ferve intanto l’organizzazione del vaccino day di domenica prossima a Teramo.
“Uno sforzo organizzativo importante, messo a punto a cavallo del Natale, per arrivare pronti ad un appuntamento storico, che ci porterà finalmente a intraprendere il percorso verso la fine dell’incubo Covid 19”.
Lo sottolinea l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, dopo il sopralluogo di questa mattina all’ospedale di Teramo, individuato dalla Regione punto unico abruzzese per la somministrazione del vaccino anti Covid-19 nel vaccine day di domenica 27 dicembre, a cui hanno partecipato il direttore del Dipartimento regionale Sanità, Claudio D’Amario, la dirigente del Servizio Farmaceutico regionale, Stefania Melena, il direttore della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia e il direttore sanitario dell’azienda sanitaria Maurizio Brucchi. L’assessore Verì non ha potuto essere presente alla riunione, ma si è tenuta costantemente in contatto con i referenti di Regione e Asl.
L’incontro, programmato ieri a seguito della riunione avvenuta in Regione con la Struttura Commissariale per l’emergenza pandemica, è stato utile a perfezionare nel dettaglio l’organizzazione prevista dalla Asl teramana, sia dal punto di vista tecnico-logistico che da quello procedurale, per vaccinare i primi soggetti tra il personale sanitario che avevano già manifestato l’interesse a ricevere il vaccino contro il Covid-19. I dirigenti regionali, insieme alla Direzione Strategica aziendale, dopo aver analizzato attentamente tutti gli step previsti dalla procedura vaccinale, hanno fatto un sopralluogo nei locali della Cardiologia, al piano terra del 2° Lotto dell’ospedale Mazzini, dove si svolgerà il “Vaccino Day”.
“Nella giornata di domenica 27 dicembre – spiega l’assessore – verranno vaccinate 135 persone, individuate tra i gruppi target previsti come prioritari e che hanno espresso la volontà di vaccinarsi.
Si tratta di rappresentanti di tutte le categorie sanitarie (medici, infermieri, Oss ecc.) provenienti dalle 4 Asl abruzzesi (33 per ogni azienda), cui si aggiungeranno 3 anziani scelti tra gli ospiti della Casa di Riposo “G. De Benedictis” di Teramo. Una giornata simbolica, ma prodromica alla campagna di vaccinazione di massa che inizierà a gennaio”.
Al fine di evitare assembramenti, le 135 persone sono state suddivise in tre gruppi che si presenteranno ad orari diversi: i primi alle 10.30, i secondi alle 12.30 e gli ultimi alle 15. A distanza di 21 giorni, poi, riceveranno il richiamo vaccinale.
“Mi onora particolarmente che la Regione Abruzzo abbia scelto l’ospedale di Teramo per celebrare una giornata così importante – rimarca il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia –
si tratta di un evento importantissimo che, iniziando nello stesso momento in tutti i Paesi dell’Unione Europea, ha anche un grande significato simbolico di unione e di forza; quelle che ci servono per proteggere i nostri cittadini da un virus così insidioso”.






