L’AQUILA – Il bollettino del ministero della Salute di ieri, 12 novembre, ha indicato 37.978 nuovi casi di coronavirus a fronte di 234.672 tamponi processati. Si tratta del nuovo record di test in un giorno. Ecco i numeri regione per regione e i casi che destano maggiore preoccupazione

La percentuale di positivi sul totale dei campioni analizzati è del 16,2%. È questo il quadro che emerge dal bollettino del ministero della Salute del 12 novembre sulla situazione coronavirus in Italia. Le vittime sono 636 in un giorno, mentre le terapie intensive arrivano a 3.170 (+89).

Dall’inizio della pandemia, in Italia le persone risultate positive al coronavirus, compresi guariti e deceduti, sono 1.066.401. Le vittime, in totale, sono 43.589, con 636 decessi nelle ultime 24 ore. I guariti, in un giorno, sono 15.645, per un totale di 387.758. I ricoverati con sintomi sono 29.873 (+429). Sono invece 602.011 le persone in isolamento domiciliare. I tamponi sono in tutto 18.200.508, in aumento di 234.672 rispetto all’11 novembre. I casi testati sono finora 11.025.449 al netto di quanti tamponi abbiano fatto.

IL BOLLETTINO DI IERI IN ABRUZZO

Sono 541 nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra un mese e 98 anni, e 321 sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. Complessivamente sono 17.091 i positivi al Covid dall’inizio dell’emergenza.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi e sale a 646: si tratta di un 78enne della provincia di Teramo e di un 58enne della provincia di Pescara. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 5.029 dimessi/guariti, 73 in più rispetto a ieri.

Del totale dei casi positivi, 5.237 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+173 rispetto a ieri), 3.284 in provincia di Chieti (+57), 3.744 in provincia di Pescara (+112), 4.486 in provincia di Teramo (+187), 171 fuori regione (+11) e 169 (+1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 62, di cui 24 in provincia dell’Aquila, 11 in provincia di Pescara, 5 in provincia di Chieti, 22 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 11.416 (+466 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 330.704 test (+2.636 rispetto a ieri).

547 pazienti (+1 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 52 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 10.353 (+464 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

COVID, SCHAEL POSITIVO: “STO BENE E LAVORO DA CASA, NON POSSIAMO MOLLARE”

“Anche a me è arrivato l’sms del sistema Sm@artTest che mi ha invitato a contattare il Siesp o il mio medico: sono positivo al Coronavirus, lo dicono i risultati dell’ultimo tampone. Era invece risultato negativo un altro fatto pochi giorni fa per lo scrupolo che mi impone il mio ruolo, affrontato con l’impegno e la dedizione di sempre”.

A scriverlo, in una nota, il dg della Asl 2 Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael.

“Non ho mai smesso di girare per le nostre strutture per seguire lavori e riorganizzazioni in corso. Ho sempre doverosamente rispettato le precauzioni che conosciamo e raccomandiamo a nostra volta, ma la potenza diffusiva di questo virus è tale da non consentire neanche un attimo di distrazione. Da ieri sera sono in isolamento domiciliare come purtroppo tanti altri cittadini, ho pochi sintomi, l’umore è quello di sempre, anzi, questa novità mi rende ancora più determinato a sostenere l’impegno collettivo contro il Covid-19”, dichiara.

“Continuo a lavorare da casa e a gestire le emergenze che la nostra Azienda deve affrontare in questo momento, in costante contatto con i miei collaboratori e con tutte le unità operative della Asl. E’ un momento difficile per quanti stanno lottando contro il virus e per i nostri operatori sanitari, tecnici e amministrativi che anche in questi giorni non risparmiano energie per garantire le cure a tutti i pazienti. Continuiamo a lavorare e a dare il meglio, senza paura, supereremo insieme anche questa prova”, conclude Schael.

L’AQUILA: POSTI LETTO IN CHIESA VICINO OSPEDALE

Corre ai ripari con ogni mezzo la Asl provinciale dell’Aquila alle prese da giorni con una preoccupante impennata di contagi covid che ha messo a dura prova il sistema sanitario, soprattutto nella disponibilità di posti letto che ha avuto come conseguenza lunghe attese di pazienti nelle ambulanze e nelle auto, oppure appoggiati in luoghi di fortuna: per il reperimento di posti sarà utilizzata anche la chiesa che si trova nei pressi dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.

Secondo quanto si è appreso, sarà attrezzata una quindicina di posti letto con lo spazio che entrerà in funzione nei prossimi giorni. L’utilizzo del luogo sacro è previsto nel piano che scatta per le maxi emergenze. Il programma della Asl, che sarà illustrato domani nel corso di una conferenza stampa convocata dal dg, Roberto Testa, prevede il trasferimento dei 24 posti terapia sub intensiva nel reparto di pneumologia covid, dal G8, il piccolo ospedale limitrofo al San Salvatore realizzato in occasione dell’evento mondiale che si è svolto all’Aquila dopo il terremoto del 2009. Nel G8 saranno concentrati i posti di terapia intensiva. Per i posti letto sarà utilizzato anche il cosiddetto Delta 7.

CORONAVIRUS L’AQUILA: SCUOLE, SINDACO BIONDI CHIEDE PROTOCOLLO PER CHIUSURE

Un protocollo unico d’intervento da attivare per l’eventuale chiusura dei plessi scolastici a seguito della rilevazione di evidenze scientifiche in ordine alla diffusione del contagio da coronavirus.

A richiederlo, con una nota inviata al prefetto della provincia dell’Aquila, Cinzia Torraco, è il sindaco del capoluogo d’Abruzzo, Pierluigi Biondi.

“È necessario individuare un punto di equilibrio tra il diritto alla salute pubblica e quello all’istruzione degli studenti. – spiega il sindaco – In situazioni di particolare complessità, come nel caso della scuola dell’infanzia Montessori di San Sisto e della primaria Santa Barbara e San Sisto, ho proceduto a un’ordinanza di chiusura, ma ritengo sia opportuno fissare un principio univoco che definisca, sulla base di dati certi forniti dalla Asl, le modalità operative di sospensione delle attività didattiche, condivise nell’ambito di un tavolo interistituzionale che coinvolga la Prefettura, il Dipartimento di prevenzione, l’Ufficio scolastico provinciale e il Comune stesso”.

“Domattina prenderò parte a una riunione convocata dal prefetto, che ringrazio per la pronta risposta alla mia richiesta, a cui parteciperanno anche rappresentanti dell’Azienda sanitaria e dell’Ufficio scolastico per individuare una strategia unitaria che consenta di intervenire su un tema così importante che riguarda studenti, docenti, dipendenti e famiglie”, conclude il sindaco.

AVEZZANO: “LA MIA PALESTRA A DISPOSIZIONE DEI MALATI”

“Testa, se non sapete dove ‘parcheggiare’ i malati noi siamo vicini vicini al pronto soccorso di Avezzano, abbiamo sale chiuse, se volete, almeno una ventina di malati io dico che ci stanno in zona 3”. Succede anche questo ad Avezzano, capoluogo di un territorio in piena emergenza posti letti in seguito alla incontrollata impennata di contagi che sta caratterizzando da settimane la provincia dell’Aquila: Lorenzo De Cesare, in un post su Fb, offre la sua palestra, chiusa perché l’Abruzzo è regione “arancione”, al direttore generale della Asl provinciale, Roberto Testa.

De Cesare, commercialista ed ex assessore è consigliere comunale, è proprietario della Five Zone Fitness Center, sottolinea che “in zona 5 si possono far mangiare e dalla zona 4 si può entrare. Bada tutti ingressi separati e percorsi covi già realizzati, dimenticavo ci sono bagni e spogliatoi a sufficienza. Meglio che in tenda”. De Cesare è stato mandatario elettorale del sindaco di Avezzano, Giovanni Di Pangrazio, alle elezioni del settembre scorso. Ieri nel corso del consiglio comunale il primo cittadino ha chiesto il commissariamento di Testa per il collasso del pronto soccorso dell’ospedale marsicano segnato da lunghe file di malati in ambulanza e in auto: due nelle ultime settimane sono morti fuori il nosocomio, uno in auto e uno in ambulanza.

A PESCARA ALTOPARLANTI PER RICORDARE DIVIETO ASSEMBRAMENTI

Potenziamento dei controlli delle forze dell’ordine per assicurare il rispetto delle misure derivanti dall’inserimento in fascia “arancione” e per far rispettare il divieto di assembramenti, con l’utilizzo di impianti di diffusione sonora per richiamare l’attenzione delle persone al mantenimento del distanziamento. È quanto deciso nel corso della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocata dalla Prefettura di Pescara.

Al vertice, presieduto dal Prefetto, Giancarlo Di Vincenzo, hanno preso parte il sindaco, Carlo Masci, il direttore generale della Asl di Pescara, Vincenzo Ciamponi, e rappresentanti di tutte le forze dell’ordine.

“Particolare attenzione – si legge in una nota della Prefettura – è stata rivolta al controllo degli spostamenti tra Comuni e, ovviamente, soprattutto verso il capoluogo, al fine di verificare la sussistenza di comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute a giustificazione degli spostamenti in entrata e uscita. Specifica attenzione è stata altresì dedicata al divieto di assembramenti. A tal riguardo, con particolare riferimento alla possibilità di usufruire della ristorazione con asporto, è stato richiamato il divieto, previsto dal vigente Dpcm, di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Il rispetto del divieto di assembramento verrà sollecitato anche attraverso l’utilizzo di impianti di diffusione sonora, al fine di richiamare l’attenzione delle persone al mantenimento del distanziamento”.

“Nell’esprimere fiducia sul senso di responsabilità più volte manifestato dai cittadini nel corso dell’emergenza sanitaria – prosegue il comunicato – si è in ogni caso convenuto di monitorare attentamente la situazione nel corso del prossimo fine settimana in modo da adottare misure più rigorose, qualora si dovesse rendere necessario. Si è inoltre deciso di costituire in Prefettura una cabina di regia che si riunirà almeno due volte a settimana, al fine di monitorare, attraverso l’esecuzione dei controlli, il rispetto delle misure vigenti”.

RACCOLTA OLIVE, TARTUFI, ORTI E CACCIA, LE ATTIVITA’ CONSENTITE IN ZONA ARANCIONE

Raccolta delle olive e spostamenti per i frantoi, tartufi, orti, vigneti e caccia. A seguito dell’entrata in vigore della “zona arancione” in Abruzzo, il vicepresidente della Giunta regionale con delega alle Politiche agricole, Emanuele Imprudente precisa: “Con riferimento all’ordinanza del Ministro della Salute del 10 novembre 2020 con la quale la regione Abruzzo è sottoposta alle misure restrittive della ‘zona arancione’ e in considerazione della previsione normativa relativa al divieto di ‘ogni spostamento … in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune’ con la presente si chiarisce che, fermo restando comunque il rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio come previste dalle norme sanitarie:

a) la raccolta delle olive e gli spostamenti per andare e per tornare dai frantoi sono consentiti al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione all’interno della fascia oraria diurna (dalle 5 alle 22); esclusivamente per gli agricoltori professionisti (imprenditori agricoli, dipendenti delle imprese agricole e coltivatori diretti) gli spostamenti per andare e per tornare dai frantoi sono consentiti anche durante gli orari notturni ricompresi dalle 22 alle 5 del giorno successivo;

b) l’attività di ricerca e raccolta dei tartufi, in quanto assimilabile ad attività lavorativa, è consentita anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione, a condizione che il
raccoglitore abbia sempre con sé:
1. tesserino di abilitazione alla raccolta dei tartufi in corso di validità;
2. copia dell’attestazione del versamento della tassa regionale dell’anno in corso;
3. se non è titolare di P.IVA specifica (con codice ATECO 02.30.00 “raccolta di prodotti non legnosi del bosco”), copia dell’attestazione del versamento per sostituto d’imposta entro i 7.000 euro del modello F24;  la raccolta a titolo amatoriale dei tartufi, nonché quella di funghi, erbe e frutti spontanei, può essere effettuata esclusivamente nel comune di residenza;

c) è consentito lo spostamento anche al di fuori del proprio comune di residenza, domicilio o abitazione per raggiungere orti, vigneti, aree ortofrutticole private e ricoveri di animali;

d) per quanto riguarda l’esercizio dell’attività venatoria si resta in attesa di pronunciamenti ed indicazioni da parte del Ministero e delle autorità competenti appositamente interpellate, con l’auspicio che possa essere consentito lo spostamento anche al di fuori del proprio comune, al fine di contenere le popolazioni, in particolare, di cinghiali, nell’interesse pubblico di salvaguardia dell’incolumità e della salute dei cittadini (incidenti stradali e diffusione della peste suina), nonché per limitare copiosi danni all’agricoltura”.

A MONTESILVANO DUE CASI NEGLI UFFICI DEL COMUNE, PARCHI CHIUSI FINO AL 3 DICEMBRE

Due contagi da coronavirus sono stati registrati anche all’interno del Comune di Montesilvano, dove a scopo precauzionale, ieri pomeriggio sono state effettuate tutte le operazioni di sanificazione degli ambienti e degli uffici dell’anagrafe. Il Municipio oggi resta in ogni caso regolarmente aperto.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, sono intanto 19 i nuovi positivi al Coronavirus accertati nella giornata di ieri, che portano il bollettino degli attualmente contagiati nella città adriatica a quota 275. SI tratta di 7 uomini e 12 donne. Il più giovane è un bimbo di 11 anni, mentre il più anziano è nato nel 1947.

Attraverso il Centro operativo, il Comune continua ad assistere le famiglie in isolamento e, nel frattempo, le forze dell’ordine stanno promuovendo controlli costanti delle persone in quarantena.

A seguito dell’ingresso della regione in area arancione il comando della polizia locale, diretto da Nicolino Casale, si sta inoltre attivando anche per alcune verifiche mirate.

Intanto il sindaco Ottavio De Martinis ha disposto, con un’apposita ordinanza, la chiusura di tutti i parchi fino al 3 dicembre.

“Negli ultimi giorni sono state innumerevoli le segnalazioni riguardo agli assembramenti e al mancato rispetto dell’uso dei dispositivi di sicurezza all’interno dei parchi. Alla luce di effettivi riscontri, vista l’impossibilità di piantonare costantemente le tante aree verdi, ho emanato l’ordinanza di chiusura di tutti i parchi. Il rammarico è davvero tanto perché la mia linea, durante questa fase, vuole essere tutto tranne che persecutoria. Al tempo stesso, però, non posso permettere che per colpa dell’azione incosciente di qualche irresponsabile, sia la collettività a pagare pesanti conseguenze. Quella che si sta giocando è una partita da vincere tutti insieme, conto su ognuno di voi”, ha spiegato.

FRANCAVILLA IN QUARANTENA TRE CLASSI DELL’ISTITUTO MICHETTI

Tre classi in quarantena della scuola media Michetti in viale D’Annunzio a Francavilla: la terza B, la seconda D e la seconda C, con la dirigente scolastica Daniela Bianco che disporre un intervento di sanificazione straordinaria di tutto l’istituto nel corso del fine settimana.

“Ci atteniamo scrupolosamente al protocollo e a quanto dispone la Asl, che è l’autorità preposta a intervenire. Anche i bagni vengono igienizzati dopo ogni singolo utilizzo”, ha dichiarato al quotidiano Il Centro la preside che, sull’afflusso di studenti ha aggiunto: “Nell’ultima settimana c’è stato un leggero calo, credo dettato da qualche legittimo scrupolo da parte dei genitori. La scuola resta un posto sicuro, ma non è un bunker: tante volte il virus può essere raccolto fuori e poi portato all’interno, così come può accadere in ogni altro ambiente. Noi facciamo tutto il possibile per tenerlo a distanza”.

Entro il 20 novembre le tre classi che si trovano in quarantena potranno fare rientro, dopo aver smaltito il periodo di osservazione. Intanto per gli alunni è stata attivata la didattica a distanza.

A oggi Francavilla conta quattro classi in quarantena, tre della Michetti e la 2C della primaria Costanza D’Avalos. Ciascuna di esse è stata messa in isolamento per una sola positività all’interno, scongiurando il rischio di un focolaio.

SETTE CLASSI IN QUARANTENA ALLA SCUOLA “LUCIDI” DI TERAMO

TERAMO – In quarantena, per la prima volta dalla seconda ondata, anche alcune classi di una scuola situata sul territorio comunale di Teramo: si tratta della Noè Lucidi dove, dopo il riscontro di tredici casi positivi tra gli alunni e due tra i docenti, distribuiti in sette classi su diciassette, e dopo la comunicazione della Asl che mette in evidenza una situazione di criticità all’interno della scuola, con 82 persone tra studenti e personale in attesa di tampone, il primo cittadino, Gianguido D’Alberto, ha applicato quanto previsto dal protocollo.

Come si legge sul quotidiano Il Centro, oltre agli 82 tamponi in attesa di essere eseguiti ne sono stati già effettuati 50 di screening in due classi, dopo i primi casi. Nella prima classe sono risultati positivi un docente e un alunno, per la seconda classe si è in attesa che arrivino i risultati.

“La norma attribuisce ai sindaci il potere di chiudere la scuola su richiesta della dirigente scolastica e previa valutazione della Asl – ha spiegato il primo cittadino Gianguido D’Alberto – e così abbiamo fatto. La decisione scaturisce dalla valutazione del rischio e dalla necessità di un’indagine approfondita della situazione epidemiologica per arginare il virus”.

Intanto l’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core ha annunciato la volontà di chiedere un report sulla situazione a tutte le dirigenti scolastiche.

CONTAGI IN AUMENTO NEL VASTESE, A SCERNI SCUOLE CHIUSE FINO AL 21

Contagi da Covid-19 in aumento in tutta l’area del Vastese. Come si legge sul quotidiano Il Centro, a Scerni, dopo gli ultimi 10 positivi tra ieri e mercoledì, il primo cittadino, Alfonso Ottaviano, ha firmato un’ordinanza che proroga la chiusura delle scuole fino al 21 novembre per contenere la diffusione del virus.

Non solo. Ottaviano ha ordinato la chiusura di tutte le strutture sportive e dei parchi gioco per evitare riunioni fra giovani negli spazi pubblici, ha sospeso il mercato settimanale e vietato di sedersi sulle panchine. Il sindaco ha inoltre chiesto ai familiari delle persone decedute a casa per cause naturali, di vietare l’ingresso a persone che non fanno parte della famiglia, mentre per il ritiro dei rifiuti alle persone positive il Comune si è rivolto a una ditta specializzata. A Scerni le persone contagiate sono in totale 33.

Undici positivi a Furci, dove le quarantene attive, al momento, sono 17. Il primo cittadino ha diffuso sulla sua pagina Facebook la lettera della dottoressa originaria di Furci Marina Di Vincenzo.

“Lancio un appello a tutti i conterranei – si legge nella lettera -, con questo virus non si scherza. Osservate il protocollo. Essere positivi non è un’onta. Se avete sintomi evitate luoghi affollati e non uscite di casa. È il momento di essere prudenti e responsabili.

A Casalbordino i contagi sono sei, ma solo due sono residenti. Cinque contagi a San Buono e 15 a Gissi, dove continua a salire il numeri di contagiati minorenni.

In tutto l’Alto Vastese dal 16 novembre è tornato torna il servizio di sostegno psicologico telefonico. Il servizio è a disposizione di chi per ragioni personali, familiari, ha problematiche legate all’emergenza Covid . Il numero è il 320 4640230 dalle 17,30 alle 18,30. Possono usufruirne i comuni di Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Castelguidone, Castiglione, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fraine, Furci, Gissi, Guilmi, Liscia, Monteodorisio, Palmoli, Roccaspinalveti, San Buono, San Giovanni Lipioni, Scerni, Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna, Tufillo.