PESCARA – Oggi in Abruzzo si sono registrati 423 nuovi positivi, con 3.274 tamponi eseguiti Cresce il tragico conto dei decessi, ben 12 ieri.

Dei nuovi contagi 138 sono in provincia dell’Aquila, 103 in provincia di Teramo, 92 in provincia di Chieti e 75 in provincia di Pescara, altri 24 sono di fuori regione o con residenza in accertamento.

I ricoverati sono 527, di cui 43 in terapia intensiva, 8.369 in isolamento domiciliare.

È ancora una volta L’Aquila la località abruzzese con più nuovi casi: sono 37. Al secondo posto, con 27 contagi recenti, c’è Pescara. L’area metropolitana, però, sale a 59 se si considerano anche Montesilvano (+21) e Spoltore (+11). Tra i comuni con più di 20 casi recenti c’è anche Sulmona (22).

Alla luce di questi numeri, che parlano di un epidemia che continua a dilagare e mietere vittime,  che si rafforza la sfida di garantire una risposta sanitaria adeguata, anche per evitare che l’Abruzzo da regione in fascia di rischio covid  “gialla” passi a fascia “arancione”, con ulteriori restrizioni alla mobilità dei cittadini e alle attività economiche.

Questo è stato l’argomento all’ordine del giorno del summit  politico e tecnico nel pomeriggio di ieri a Pescara per fare il punto sulla gestione dell’emergenza da Covid-19 che in Abruzzo fa registrare numeri in salita da parecchi giorni: oltre al presidente, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, c’erano i quattro direttori generali delle Asl abruzzesi, Roberto Testa (L’Aquila), Thomas Schael (Chieti), Maurizio Di Giosia (Teramo) e Vincenzo Ciamponi (Pescara), oltre all’assessore alla Salute Nicoletta Verì, della Lega, e al direttore del Dipartimento regionale Salute, Claudio D’Amario.

In particolare, il governatore ha chiesto con decisione ai manager di mettere in campo ogni azione per aumentare i posti letto di terapia intensiva e di fare molta attenzione alla gestione e alla trasmissione dei dati sul contagio al Ministero: quest’ultima raccomandazione è stata formulata perché potrebbe portare come conseguenza l’inasprimento della condizione della Regione che nell’ambito della stretta decisa nel Dpcm che entra in funzione ieri sera, è stata inserita tra i territori con zona gialla.

Un passaggio in zona arancione comporterebbe, oltre al coprifuoco serale, e i divieti già in essere, anche gli spostamenti in entrata e uscita dai confini regionali e da un comune all’altro, tranne che per motivi di lavoro, studio e necessità, che dovranno essere attestati con autocertificazione da presentare su richiesta. Ristoranti, bar e pasticcerie chiuderanno 7 giorni su 7, con asporto consentito fino alle 22.

A preoccupare sono infatti i numeri dei ricoveri, la pressione sugli ospedali che ieri  si attestava  a 468 pazienti ricoverati in terapia non intensiva e 42  in terapia intensiva.

Il presidente Marsilio, ospite ieri  della trasmissione di Rete 8 “I fatti e le opinioni”,  condotta dal direttore Carmine Perantuono, ha affermato chiaramente che  “L’Abruzzo è stata classificata come zona gialla, ma questo non ci deve fare stare più tranquilli. I reparti di Malattie infettive di fatto si sono esauriti, siamo già costretti da giorni a reperire spazi nei reparti di medicina, di geriatria e di pneumologia. Fino a un mese fa avevamo circa 2-3.000 casi positivi complessivi, ora siamo a 8mila. Abbiamo per fortuna la metà dei posti di terapia intensiva occupati, ma il numero di persone ricoverate è maggiore rispetto alla prima ondata di marzo”.

187 RICOVERI IN PROVINCIA DELL’AQUILA, DISPONIBILI 79 POSTI

Nelle strutture sanitarie della provincia dell’Aquila sono ricoverati complessivamente 187 persone positive al covid, con una disponibilità di altri 79 posti. Lo comunica il direttore generale della Asl provinciale dell’Aquila, Roberto Testa, facendo, in un intervento inviato dall’ufficio stampa, il punto della situazione del suo territorio, da settimane uno dei più colpiti in questa seconda ondata. Nel sottolineare che la Asl sta rispondendo prontamente “con l’impegno corale di tutti i suoi operatori e l’utilizzo delle proprie strutture sanitare” all’impennata di richieste di ospedalizzazione, alla luce dei 70-100 nuovi casi al giorni dal 5 ottobre scorso, Testa, al centro di polemiche e attacchi, torna a chiedere unità e collaborazione. La sua nota è tesa a rispondere “alla richiesta di ospedalizzazione determinata dalla maxi emergenza pandemica da covid”.

Nel dettaglio sono 120 i ricoveri all’ospedale dell’Aquila: Pneumologia 29; Rianimazione 12; Medicina 45; Malattie Infettive 22; Area Grigia 12, “con l’ulteriore disponibilità, a regime, di ulteriori 40 posti letto nel cosiddetto Delta 7”. Ospedale di Avezzano: 55 ricoveri tra Malattie Infettive e Medicina. Ospedale di Sulmona: un ricovero nel posto letto dedicato di Rianimazione.

“La situazione ad oggi vede, inoltre, la presenza di 11 ricoveri di pazienti positivi presso il presidio di Tagliacozzo, che sarà potenziato fino a 50 per accogliere ulteriori pazienti, anche in evoluzione clinica dagli altri presidi”. “Ora come non mai appare necessario e indispensabile la collaborazione di tutti gli attori istituzionali impegnati in questa pandemia, che la storia ci insegna non sarà breve, dalla quale si può uscire solo, ed esclusivamente, con uno sforzo collettivo – dice ancora Testa – E’ sotto gli occhi di tutti l’impennata dei casi di positività al Covid-19 che, negli ultimi 30 giorni, ha visto a livello nazionale 461.825 nuovi casi (fonte Epicentro-Istituto Superiore di Sanità)”.

“Questo forte aumento è avvenuto anche nell’ambito della Asl Avezzano Sulmona L’Aquila che in data 05/10/2020 vedeva un trend di aumento costante dei casi, ad oggi, tra 70 e 100 al giorno. In linea con il dato nazionale, si è verificato nella nostra provincia anche un incremento dei ricoveri nelle strutture sanitarie, richiedendo un aumento dei posti letto dedicati al trattamento dei pazienti Covid che, rispetto alla prima fase, presentano un quadro clinico in molti casi più impegnativo e una fascia di età più giovane”.

CONTAGI IN AUMENTO NEL TERAMANO: NUMERO PIU’ ALTO DI CASI A GIULIANOVA

TERAMO – Ancora in aumento i casi del Teramano, dove nella giornata di ieri sono stati registrati 103 positivi e quattro vittime. Si tratta di una 91enne e una 84enne di Rocca Santa Maria, un 74enne di Alba Adriatica e un 78enne di Giulianova.

Come si legge sul quotidiano Il Centro il numero più alto dei contagiati si registra a Giulianova con 15 nuovi casi, mentre 10 sono i nuovi a Teramo.

A Montorio si registrano intanto 278 cittadini positivi (+7 negli ultimi due giorni). Ieri mattina 450 cittadini sono stati sottoposti a tampone in modalità drive-in dalla Asl. Sessanta di essi che hanno già superato la quarantena e quindi per accertare la negativizzazione e la conseguente guarigione, la parte restante e più consistente con alcune classi delle scuole individuata con il tracciamento dei contatti dei positivi. Le scuole riapriranno intanto domani, dopo le operazioni di sanificazione.

Sono 177 ( +2 rispetto all’aggiornamento precedente) i positivi a Isola del Gran Sasso, con cinque contagiati ospedalizzati e un cittadino dimesso ieri. Cinque positività sono state registrate a Castel Castegna, sette a Roseto per un totale di 111, ma le strutture private ancora non comunicano i dati dei tamponi effettuati nei giorni scorsi alla Asl.

Oltre 500 i tamponi in modalità drive-in che saranno effettuati nella giornata di oggi nello spazio del centro turistico integrato di Atri, mentre l’amministrazione ha messo a disposizione una stanza nel palasport, dove a breve sarà possibile sottoporsi ai tamponi rapidi dai medici di base.

GIULIANOVA: UN CASO COVID ALLA SCUOLA PAGLIACCETTI, CHIUSA PER SANIFICAZIONE

Chiude per sanificazione la scuola secondaria di primo grado ‘Pagliaccetti’, nel quartiere Annnziata.

Sabato scorso è stata infatti comunicata all’Istituto Comprensivo Giulianova1 la positività al tampone di un alunno.

Dopo le operazioni di sanificazione, le lezioni riprenderanno regolarmente nella giornata di martedì 10 novembre.

POSITIVI AL CORONAVIRUS, VIOLANO LA QUARANTENA: DENUNCIATI A MONTORIO

Sono usciti a passeggiare nonostante fossero positivi al coronavirus.

Sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per inosservanza del divieto di mobilità 69enne e un 59enne di Montorio al Vomano (Teramo).

Il 69enne è stato fermato dai carabinieri mentre passeggiava tranquillamente a piedi per le strade del paese, nel pomeriggio il 59enne è stato sorpreso nelle campagne limitrofe al centro abitato.

Solo qualche giorno, un altro cittadino risultato positivo era stato denunciato per non aver rispettato la quarantena a Crognaleto.

APERITIVO FUORI DAL SUPERMERCATO DOPO LE 18: SANZIONATI UN 43ENNE E UN 46ENNE DI SULMONA

Hanno acquistato snack e birra per fare un aperitivo nel parcheggio di un ipermercato di Sulmona, violando così la normativa vigente in materia di cotagio da covid: un 43enne e un 46enne dovranno ora pagare una sanzione amministrativa di 400 euro ciascuno.

Proprio da quelle parti transitava infatti un poliziotto che, al termine del servizio, aveva deciso di passare a fare spesa. I due, privi di mascherina, sorseggiavano la birra da boccali di vetro e sgranocchiavano patatine appoggiati al cofano motore di un’auto.

Si sono giustificati dicendo che era l’unico modo per fare due chiacchiere in compagnia, visto che i bar erano chiusi dalle 18.