PESCARA – Sono 100 i nuovi casi di Coronavirus registrati in Abruzzo nelle ultime ore, di età compresa tra uno e 98 anni, emersi dall’analisi di 1.917 tamponi. Il totale dei positivi dall’inizio dell’emergenza sale così a 32.375.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 15 nuovi casi e sale a 1.072, di età compresa tra 54 e 89 anni: 4 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 4 in provincia di Chieti e 5 in provincia di Teramo. Del totale odierno, un caso riguarda un decesso dei giorni scorsi e comunicato solo oggi dalla Asl. Continua a cresce il numero di dimessi e guariti, 500 in più rispetto a ieri, per un totale di 16.836.

Del totale dei casi positivi, 10.380 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+13 rispetto a ieri), 6.275 in provincia di Chieti (+28), 6.557 in provincia di Pescara (+33), 8.736 in provincia di Teramo (+26), 267 fuori regione (+1) e 160 (-1) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

I positivi con età inferiore ai 19 anni sono 8, di cui 1 in provincia dell’Aquila, 2 in provincia di Pescara, 3 in provincia di Chieti e 2 in provincia di Teramo.

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 14.467 (-415 rispetto a ieri).

Dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, sono stati eseguiti complessivamente 467.336 test (+1.917 rispetto a ieri).

601 pazienti (-29 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva; 59 (-5 rispetto a ieri con 3 nuovi ricoveri) in terapia intensiva, mentre gli altri 13.807 (-381 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

SCREENING COVID PESCARA, MASCI: “ALLESTIREMO 70 POSTAZIONI PRELIEVO”

“Lo screening di massa già adottato nelle province di l’Aquila e Teramo, è un intervento che mira a individuare i soggetti asintomatici positivi e a limitarne la circolazione proprio per ridurre il rischio di propagazione del Covid. E tutto ciò che è dalla parte della salute dei cittadini non può che trovarmi impegnato in prima persona”.

Lo ha detto il sindaco di Pescara, Carlo Masci, presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl nel corso della riunione che si è tenuta oggi pomeriggio in videoconferenza. Masci ha recepito e dato parere favorevole alla strada dello screening di massa per affrontare e gestire l’emergenza sanitaria dal punto di vista epidemiologico. Ai lavori ha preso parte anche il governatore Marco Marsilio, che ha confermato a questo fine la copertura finanziaria da parte della Regione, necessaria a processare lo screening anche per quanto riguarda il sistema di tracciamento. Presenti all’incontro, inoltre, il manager della Asl Vincenzo Ciamponi e i sindaci dei comuni interessati.

Un parametro fondamentale è e resta l’Rt, ossia la capacità che ha un’epidemia di espandersi; il numero degli asintomatici, a fronte di questo parametro, evidenzia il rischio di amplificazione del contagio. Lo strumento da utilizzare sarà quello del cosiddetto tampone antigenico, che ha lo scopo di circoscrivere gli antigeni del virus  SARS-CoV-2. Oltretutto il test antigenico ha il vantaggio di avere i risultati al massimo in 30 minuti.

“Stiamo definendo la fase organizzativa unitamente alla Asl con cui abbiamo un rapporto di stretta collaborazione fin dall’inizio di questa crisi, avendo oltretutto già messo a disposizione nostri spazi per l’esecuzione dei tamponi. Anche per questa procedura di cui discutiamo oggi, abbiamo individuato, oltre ai locali dello stadio che abbiamo già utilizzato nelle scorse settimane, quelli di circa 500 metri quadrati presso la stazione ferroviaria di Pescara Portanuova. Stiamo reperendo altri spazi, necessari per ospitare fino a 70 postazioni di prelievo. Una cosa è certa: noi saremo pronti per questa procedura perché crediamo che isolare i positivi asintomatici sia una strada importante per scongiurare una nuova ondata di pandemia che sarebbe pericolosissima”.

EMERGENZA COVID ASL L’AQUILA: I NUOVI CASI E LA MAPPA DEI RICOVERI NEGLI OSPEDALI

Sono 12 i nuovi casi di Coronavirus registrati nell’Aquilano nelle ultime ore, di cui 8 nel capoluogo, 2 ad Avezzano e 2 a Sulmona. Ecco la situazione dei ricoveri negli ospedali della provincia dell’Aquila in una mappa fornita dalla Asl 1.

OSPEDALE L’AQUILA: Posti letto disponibili 144; occupati 105;  liberi 39

Zona Grigia: su 10 disponibili ne sono occupati 2, ancora 8 liberi; Rianimazione: su 13 posti disponibili ne sono occupati 10, ancora 3 liberi; Pneumologia: su 26 posti disponibili ne sono occupati 19, ancora 7 liberi; Medicina Covid 1: su 48 posti disponibili ne sono occupati 37, ancora 11 liberi; Medicina Covid2-Lungodegenza: occupati tutti i 18 posti; Malattie infettive: su 24 posti disponibili ne sono occupati 18, ancora 6 liberi; Ostetricia e ginecologia: su 2 posti disponibili ne è rimasto libero uno; Pediatria: ancora libero il posto disponibile; T.I.N: ancora liberi i due posti disponibili; Pronto soccorso: due posti occupati.

OSPEDALE AVEZZANO: Posti letto disponibili 69; occupati: 56; liberi 13

Zona Grigia: su 12 posti disponibili ne è occupato solo uno, ancora 11 liberi; Malattie infettive: occupati tutti i 31 posti disponibili; Medicina Covid: su 26 posti disponibili ne sono occupati 24, ancora 2 liberi: Pronto soccorso; un posto occupato.

OSPEDALE SULMONA: posti letto disponibili 22; occupati 14; liberi 8

Zona Grigia: liberi tutti i 4 posti disponibili; Rianimazione: occupati tutti i 6 posti disponibili; Medicina covid: su 12 posti disponibili ne sono occupati 8, ancora 4 liberi; Pronto soccorso, un posto occupato;

OSPEDALE TAGLIACOZZO: a Lungodegenza su 45 posti disponibili sono occupati 27, ancora 12 liberi.

EMERGENZA COVID MARSICA: 18 POSTI LETTO ALL’OSPEDALE DI TAGLIACOZZO PER PAZIENTI DA AVEZZANO

È scattato il piano Asl anti covid per trovare nuovi posti letto e alleggerire la pressione sull’ospedale di Avezzano, recuperando gradualmente spazi operativi del presidio per destinare ad altre attività. Entro le prossime 48 ore, infatti, 18 persone, ricoverate nella medicina Covid di Avezzano, saranno trasferite all’ospedale di Tagliacozzo dove sono stati allestiti, al primo piano, altrettanti posti letto.

A renderlo noto la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila.

Operazione logistica resa possibile dallo spostamento, al secondo piano, dei pazienti Covid che a novembre erano stati ricoverati a Tagliacozzo e che,  in seguito al loro progressivo miglioramento (fino alla negativizzazione) sono stati nel frattempo  spostati. Questa riorganizzazione è stata attuata gradualmente, spostando di volta in volta pazienti da Avezzano a Tagliacozzo ogni qualvolta se ne creavano le condizioni.

“L’imminente trasferimento dei malati covid da Avezzano a Tagliacozzo si accompagna peraltro a una serie di misure importanti tra cui l’istituzione di percorsi separati e distinti sporco/pulito per evitare che malati colpiti dal virus possano venire in contatto con altri pazienti – spiega in una nota la Asl – All’ospedale di Tagliacozzo, inoltre, sono state potenziate le operazione di pulizia e sanificazione dei locali e attuati scrupolosamente i protocolli per la protezione degli operatori sanitari tanto che dal 19 novembre (data di attivazione del reparto covid) ad oggi non ci sono stati contagi tra il personale che vi opera. È stata posta attenzione alla qualità alberghiera (ogni stanza è dotata di bagno) e arricchite le prestazioni con l’assunzione di fisioterapisti per accelerare il recupero delle funzioni motorie e respiratorie dei degenti e ridurre così i tempi di ricovero, assicurando una costante disponibilità di posti letto. In questa ottica va segnalata anche l’assistenza assicurata a pazienti ultranovantenni, supportati con le necessarie figure professionali. L’ospedale di Tagliacozzo, oltre a fronteggiare l’emergenza covid e ad alleggerire l’impatto dei ricoveri su Avezzano, accoglie pazienti con altre patologie provenienti da altre regioni. L’ultimo caso riguarda una donna che era stata operata al cuore a San Giovanni Rotondo e che è stata trasferita  nel presidio marsicano per il recupero delle funzionalità”.