L’AQUILA – “Sono stata relatrice dei provvedimenti più importanti che hanno riguardato L’Aquila, cioè il decreto Enti locali e la legge di stabilità e posso assicurare che su L’Aquila c’è un’attenzione continua e costante del Governo, grazie anche al grande lavoro che io riconosco ai rappresentanti sia del territorio Aquilano che della regione Abruzzo, di tutte le parti politiche, che hanno preferito mettere L’Aquila al centro e non i propri partiti, quindi credo che come si è fatto in passato anche per il futuro tutte le necessità dell’Aquila saranno accolte”.
Così il sottosegretario alla Giustizia Federica Chiavaroli, nel capoluogo abruzzese per incontrare il sindaco Massimo Cialente e i vertici della magistratura al tribunale, sulle preoccupazioni per la mancanza di risorse nelle casse del Comune, dove per questa annualità ancora non arrivano i 24 milioni di euro che dal 2009 vengono stanziati annualmente per sopperire alle minori entrate dovute al terremoto.
“Per il Tar di Pescara abbiamo scongiurato la chiusura spiegando bene al governo che non ci sarebbe stato un risparmio di costi ma un aggravio dei disagi; mi sento di poter dire che non è questo il tempo delle sedi distaccate e la Corte d’Appello dell’Aquila è quella della nostra regione”, ha detto in vista della riforma della geografia giudiziaria, nel cui ambito si era ipotizzata una riorganizzazione a svantaggio del capoluogo.
Una visita caratterizzata dalle polemiche dentro al suo partito, con il consigliere comunale Alessandro Piccinini che l’ha accusata di aver ignorato i rappresentanti locali dell’Ncd, e fuori, con il presidente dell’Assise civica Carlo Benedetti (Pd) che ha contestato l’assenza “di alcun cerimoniale” e il fatto di aver “ignorato completamente il Consiglio comunale!”. “Non è il tempo delle polemiche, ma di chi ha voglia di fare”, ha replicato a distanza il sottosegretario.
Di “incontro proficuo” ha parlato il primo cittadino all’uscita. “Una riunione che ha visto al centro le problematiche della ricostruzione, sotto l’aspetto amministrativo e sotto il profilo economico, anche in riferimento alle risorse di bilancio e allo strumento finanziario 2016, ma anche molteplici aspetti legati alla fase post sisma che necessitano di attenzione e di risposte”, ha commentato Cialente.
“Il mio esordio da sottosegretario l’ho fatto proprio all’Aquila il 30 gennaio per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Un giorno felice perché si è tenuta nella nuova sede del Palazzo di Giustizia”, ha detto entrando a Palazzo Fibbioni, dove accompagnata da Giorgio De Matteis è stata ricevuta dal sindaco e dal suo vice Nicola Trifuoggi, presenti anche il capo di Gabinetto Mauro Marchetti e il consigliere regionale del Pd Pierpaolo Pietrucci, che all’indomani della sua nomina ha chiesto a gran voce un ruolo di Governo anche per la senatrice Stefania Pezzopane.
Una ipotesi, quest’ultima, esclusa in tutti i modi: “Al momento credo che la squadra di Governo sia al completo – dice la Chiavaroli – quindi per questo Governo non credo ci saranno modifiche”.
“Oggi sono qua per ascoltare i problemi della città e mettermi a disposizione come ho sempre fatto anche quando ero semplicemente senatore, tutto quello che si potrà fare sicuramente verrà fatto”, ha aggiunto la Chiavaroli, che come già affermato nell’intervista ad AbruzzoWeb a poche ore dalla nomina a sottosegretario ribadisce che “in questo completamento della squadra di Governo hanno contato altri tipi di equilibri, d’altronde io al governo rappresento una forza politica diversa dal Partito democratico e quindi queste sono le ragioni per le quali al governo in questo momento ci sono io”.
“Sulle unioni civili si è radicalizzato lo scontro tra posizioni contrapposte – ha poi aggiunto a proposito del dibattito sul ddl Cirinnà – si è preferito lo scontro al dialogo, mi auguro che soprattutto il Pd abbia capito che fidarsi del Cinque stelle per portare a casa il 100 per cento delle proprie ragioni è stata una scelta strategica sbagliata. In Parlamento bisogna discutere, confrontarsi e fare anche dei compromessi quindi io mi auguro che adesso all’interno della maggioranza di Governo si ritrovi il clima adatto per approvare la legge tutti insieme perché anche il Nuovo centro destra vuole approvare la legge sulle unioni civili non vuole che le unioni civili siano un simil matrimonio e soprattutto non vuole avallare l’odiosa pratica dell’utero in affitto e quindi faremo di tutto perché si faccia una buona legge ma non ci siano queste due cose che non ci piacciono”.






